(di Cesidio Vano) Ad Alvito, tra i tanti e ricchi appuntamenti estivi, ce ne è uno che, ormai da anni, è immancabile nel ricco calendario degli eventi: il Postamat di piazza della Vittoria, che puntualmente smette di funzionare dai primi di agosto fino a settembre!
Nel pieno della bagarre di visitatori e turisti, l’apparato di erogazione delle banconote se ne va in ferie, prima di tutti! Accade ormai con una puntualità svizzera ogni estate! E non si capisce perché: un guasto, mancano soldi, strategia aziendale, incompetenza? Boh! Attualmente l’apparato è correttamente acceso ma non consente l’inserimento delle tessere e quindi è prettamente decorativo. Sta lì, insomma, sembra faccia il suo dovere, ma in realtà batte la fiacca: è un vero e proprio monumento ai teorici del ‘posto fisso’… Le proteste da parte dell’utenza non mancano. Anche perché per fare l’operazione allo sportello fisico (e quindi solo quando gli uffici sono aperti al pubblico) c’è da armarsi di pazienza e perdere, ben che vada, almeno un’ora: tra file d’attesa e particolare celerità informatica. Vabbè. “Ma perché non lo chiudono questo ufficio? Scrivetelo! Tanto è inutile! Vorrei invitare i responsabili di Poste a fare qualche operazione qui: se ne va mezza giornata e a volte senza concludere nulla” ci ha detto un cittadino particolarmente irato, che ha inutilmente provato a prelevare soldi al Postamat e dopo aver visto la folla che c’era agli sportelli. “Guardate – ha aggiunto una signora in fila – io ho rinunciato a prelevare alle Poste. Vado allo sportello bancario qui vicino e pago la commissione, ma almeno ho il servizio, sempre: Pasqua e Natale compreso. E, anzi, ringrazio il sindaco che si è operato per farlo aprire, altrimenti con Poste stavamo freschi…!”. Insomma, gli utenti sono tutt’altro che soddisfatti e non tutti gli sfoghi che abbiamo raccolto sono qui ‘trascrivibili’. Il fatto è anche che questo problema del Postamat si presenta puntualmente ad ogni periodo di feste comandate: l’apparato finisce fuori uso (per le più svariate cause, per lo più ignote) a Ferragosto, a Natale e a Pasqua. Nei momenti clou, quando maggiore è la necessità di fare prelievi e pagamenti, ecco che il Postamat incrocia le braccia. Ecco, forse è il caso che chi di competenza scroci le sue e si metta al lavoro per rendere alla cittadinanza e agli utenti un servizio degno di tale nome.
