Tragedia di Terracina – Ucciso da pirata della strada, il papà di Federico ai giudici: “No ai domiciliari”

Irene Mizzoni
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Franco Salvagni il papà di Federico travolto e ucciso a soli 16 sulla via di Badino a Terracina teme che il pirata della strada possa ottenere i domiciliari e rimanere impunito.

Per tale motivo ha rivolto un accorato appello ai giudici affinché rimanga in carcere come merita. Se soltanto si fosse fermato a soccorrere l’adolescente forse questa tragedia si sarebbe potuta evitare. Invece l’automobilista, un 49enne di Cassino. dopo aver travolto il ragazzo ha proseguito la sua corsa. Il papà di Federico in una intervista ha puntato anche l’indice sugli accessi ai comprensori che ad una certa ora vengono chiusi. I tre ragazzi che camminavano a fila indiana lungo la strada sono stato costretti ad incamminarsi lungo la strada perché i residence dopo la mezzanotte chiudono i varchi sulla spiaggia. Quella sera c’erano almeno tremila giovani che stavano festeggiando la vigilia del ferragosto sulla sabbia. Ma nonostante tale affluenza chi di dovere non avrebbero effettuato, a detta dell’uomo, gli opportuni servizi di controllo. Anche i volontari della protezione civile avrebbero potuto dare un valido aiuto per garantire il controllo e la sicurezza dei ragazzi. Federico aveva soltanto 16 anni, una vita tutta da vivere stroncata da un automobilista che viaggiava con la patente revocata e senza assicurazione.
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