Valcomino – Riqualificazione galleria Capo di China, l’Anas: lavori a ritmo serrato, tempi dimezzati

Irene Mizzoni
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Proseguono a ritmo serrato – si legge in una nota dell’Anas – gli importanti lavori di manutenzione straordinaria sulla Galleria Capo di China, situata al km 24,500 della Strada Statale 749. L’intervento, dal valore complessivo di oltre 14,2 milioni di euro, è cruciale per ripristinare pienamente gli standard di sicurezza e funzionalità della galleria, un’arteria fondamentale per la viabilità locale.

Il progetto – spiegano da Anas – prevede il ripristino strutturale del rivestimento, la realizzazione di un nuovo sistema di impermeabilizzazione e drenaggio all’avanguardia, e l’installazione di impianti tecnologici di ultima generazione. Tra questi, spiccano l’illuminazione a LED, un sistema antincendio avanzato, la rilevazione fumi, la videosorveglianza e la trasmissione dati, tutti elementi che garantiranno maggiore sicurezza e un’efficienza ottimale. L’opera, avviata il 18 marzo 2025 con la chiusura totale della SS749, sta procedendo con grande intensità. Le squadre di lavoro sono impegnate con turnazioni H24, sette giorni su sette, per accelerare il completamento. Attualmente, la demolizione della calotta è quasi ultimata, e l’impermeabilizzazione ha raggiunto l’80% del completamento. La posa del nuovo rivestimento avanza spedita, con circa 70 metri già realizzati. Inizialmente, il progetto prevedeva una durata di circa 14 mesi. Tuttavia, grazie a una proficua interlocuzione con tutti gli stakeholder coinvolti, e con l’obiettivo primario di limitare al massimo il disagio per gli utenti, è stato possibile rimodulare il cronoprogramma. L’introduzione di tre turnazioni di lavoro H24 ha permesso di dimezzare significativamente i tempi, portando la durata dell’intervento a circa 6 mesi. Questo ambizioso obiettivo era stato fissato per il 18 settembre. Durante le lavorazioni, tuttavia, sono stati riscontrati problemi geomorfologici inattesi e imprevedibili all’interno e al di sopra della calotta. Per garantire la massima sicurezza delle maestranze coinvolte, è stato necessario riprogrammare la fine dei lavori, che ora è prevista entro la fine del mese di ottobre. Questo straordinario risultato, che ha visto una riduzione da 14 a soli 7 mesi per il completamento dell’opera (nonostante gli imprevisti geologici), è stato reso possibile grazie all’affidamento dei lavori all’impresa GEMA, tra le principali aziende esperte nella costruzione di gallerie in Italia. La loro esperienza, unita alla collaborazione sinergica con gli ingegneri più qualificati di Anas, ha permesso di trovare soluzioni rapide ed efficaci per mantenere i tempi il più contenuti possibile. Anas – si conclude così la nota – ringrazia i cittadini per la comprensione e la collaborazione dimostrate, assicurando il massimo impegno per completare i lavori nel più breve tempo possibile, garantendo così un’infrastruttura moderna, efficiente e, soprattutto, sicura per tutti gli automobilisti.   Il sindaco di Picinisco intanto, ha reso noto che: “il giorno 5 agosto alle ore 17:00, insieme a tutti i sindaci della Valle di Comino, abbiamo organizzato un sopralluogo presso la galleria di Capo di China versante Belmonte Castello per verificare lo stato di avanzamento dei lavori con la presenza di funzionari della Regione Lazio, Anas e ditta appaltatrice. Dal confronto con le parti è emerso che durante i lavori sono sorte una serie di criticità non previste in fase di progettazione che hanno determinato una rimodulazione dell’intervento e, di conseguenza, una variazione al cronoprogramma dei lavori. Inoltre, dal sopralluogo, abbiamo potuto constatare che la ditta comunque sta procedendo con turnazioni h24, compreso i festivi, come da impegni presi per accorciare i tempi. Infine abbiamo chiesto ad Anas attuale ente gestore della Sora – Cassino di intervenire con la massima urgenza nella messa in sicurezza degli svincoli e dell‘intero tratto viario con lo sfalcio della vegetazione, diventata negli ultimi tempi un serio pericolo per l’incolumità pubblica. Il giorno successivo abbiamo avuto riscontro che la ditta incaricata da Anas era già a lavoro per la messa in sicurezza e per il decoro dell’intero tratto stradale”.
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