Sono ancora stazionarie ma non preoccupanti le condizioni del medico che l’altra mattina intorno alle 4:30 preso da un raptus omicida ha tentato di uccidere la moglie nel sonno con un coltello da cucina. Fortunatamente la donna dopo il primo fendente inferto sul volto si è svegliata ed ha cominciato ad urlare tentando di divincolarsi.
Il marito l’ha colpita ancora al collo e ad un braccio. Subito dopo la mattanza l’uomo con lo stesso coltello ha cercato di togliersi la vita colpendosi più volte all’addome ed in altre parti del corpo. A far scattare l’allarme un parente che ha trovato il medico su un pianerottolo in una pozza di sangue. Al momento l’uomo si trova ricoverato presso l’ospedale di Frosinone. La prognosi resta riservata ma i medici che lo stanno monitorando sono ottimisti e non disperano di salvargli la vita. Per quanto riguarda il procedimento penale a suo carico sembra che l’uomo sia stato accusato di lesioni gravissime e non di tentato omicidio come sostenuto inizialmente. Sempre da indiscrezioni raccolte sembra che il medico, molto stimato e conosciuto in città, stesse attraversando un periodo molto critico a causa delle sue condizioni di salute che lo avevano fortemente debilitato. E forse proprio questo disagio interiore scaturito da fatto che stesse combattendo una patologia piuttosto seria, lo avrebbe portato a pensare di commettere un omicidio suicidio. Ovviamente si tratta di ipotesi che debbono essere ancora suffragate da riscontri investigativi. Intanto la moglie dopo essere stata medicata presso il pronto soccorso di Frosinone ha potuto fare ritorno a casa. Nei prossimi giorni alla presenza del suo legale di fiducia Giampiero Vellucci verrà ascoltata dagli inquirenti proprio per fornire la sua versione dei fatti. Marina Mingarelli
