Si è tenuto ieri mattina, 31 luglio 2025, presso la Sala della Regina della Camera dei Deputati, l’incontro promosso dal Sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato per presentare lo schema di disegno di legge delega al Governo per la redazione del Testo Unico della legislazione farmaceutica. Un appuntamento che ha rappresentato un momento decisivo di confronto tra istituzioni e stakeholder del settore, nel percorso avviato lo scorso 8 maggio per una profonda revisione del quadro normativo farmaceutico.
L’obiettivo della riforma è semplificare una normativa oggi diffusa in decine di provvedimenti stratificati nel tempo, creando un sistema organico, moderno e coerente con le esigenze dei cittadini e del comparto farmaceutico. Il Testo Unico mira infatti a garantire maggiore equità e tempestività nell’accesso alle cure, rafforzare l’efficienza della filiera e assicurare la sostenibilità dell’intero sistema, con un impianto normativo chiaro, coordinato e stabile. La legge delega coinvolge più ministeri – Salute, Economia e Finanze, Imprese e Made in Italy, Ambiente, Giustizia – e troverà piena attuazione attraverso i decreti successivi, in raccordo con Parlamento e Conferenza Stato-Regioni. L’evento è stato aperto dai saluti istituzionali di rappresentanti del Governo, del parlamento e delle autorità locali. Presenti, tra gli altri, il Ministro della Salute Orazio Schillaci, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al Sud Luigi Sbarra, il Sottosegretario di stato al Mimit Fausta Bergamotto, il Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, il Sindaco di Napoli e Presidente ANCI Gaetano Manfredi. Il Sottosegretario Gemmato ha introdotto i lavori, illustrando l’approccio strategico del Governo, affiancato dal Ragioniere dello Stato, Daria Perrotta, che ha offerto un primo inquadramento tecnico sul contenuto della delega. A seguire, la sessione di ascolto ha dato voce ai principali attori della filiera farmaceutica – dall’industria alla distribuzione, dai farmacisti alle associazioni di pazienti – offrendo un confronto aperto e costruttivo su alcuni temi centrali della riforma: il miglioramento dell’accesso ai farmaci, in particolare per pazienti con patologie croniche, rare o invalidanti; la revisione dei tetti di spesa e dei meccanismi di payback; il rafforzamento delle farmacie territoriali e dei servizi di prossimità; la digitalizzazione dei processi e l’interoperabilità dei sistemi informativi; la riorganizzazione della filiera produttiva e distributiva, con particolare attenzione alla produzione nazionale di principi attivi. L’incontro ha confermato la volontà istituzionale di procedere con una riforma condivisa e lungimirante, capace di mettere al centro il cittadino e di accompagnare il sistema farmaceutico verso una maggiore innovazione e sostenibilità. A margine dell’incontro, così la Società Italiana Farmacia Ospedaliera: Nel suo intervento Arturo Cavaliere, presidente Sifo, ha sottolineato l’urgenza di una riforma del settore, intesa come “scelta strategica per migliorare l’efficienza del sistema sanitario, per potenziare la qualità dell’assistenza e tutelare il diritto alla salute del cittadino e di un accesso omogeneo alle terapie. Ricordando gli enormi cambiamenti avvenuti nel ruolo, nelle competenze e nelle responsabilità del farmacista ospedaliero e dei Servizi Territoriali, Cavaliere ha dichiarato che “è tempo di riconoscere e istituzionalizzare il valore della professionalità clinica e manageriale di questo professionista proprio attraverso la riforma del Testo unico, riconoscendo l’attività gestionale e scientifica del farmacista SSN che il testo vigente e i decreti legislativi che si sono susseguiti solo in parte gli attribuisce, in un contesto normativo frammentato e non armonizzato, promuovendo altresì – come questo Governo in parte ha già fatto – l’accesso retribuito alla formazione specialistica ed alla ricerca”. In conclusione del suo intervento il presidente SIFO ha precisato che l’aggiornamento della legislazione farmaceutica deve puntare a garantire un’organizzazione più moderna dei servizi farmaceutici e delle responsabilità ad esse connesse coerente con la filiera complessiva del farmaco, puntando ad una effettiva ed universale digitalizzazione dei processi e ad un monitoraggio sostenuto anche da programmi di intelligenza artificiale utilizzati in tutti i presidi di diagnosi e cura ad alta specializzazione. “Inoltre – ha precisato il presidente – riteniamo essenziale integrare il Testo unico e la legislazione farmaceutica con un richiamo al valore della professione nell’ambito delle preparazioni sterili personalizzate, delle terapie ad alto valore onco-ematologico, delle malattie rare e dei radiofarmaci”. SIFO sarà al fianco del legislatore per questa iniziativa e, ha terminato Cavaliere, “offre da subito la propria disponibilità a fornire il proprio contributo per promuovere una visione realmente integrata e innovativa della sanità pubblica”.
