La proposta è stata avanzata dalla Giunta regionale e interessa le strade del vino e dell’olio riconosciute dalla Regione.
La giunta regionale guidata dal presidente Francesco Rocca ha presentato una proposta di legge regionale che mira a promuovere e valorizzare il territorio della Regione con particolare riferimento alle aree vocate alla vitivinicoltura e all’olivicoltura, attraverso l’istituzione delle “Strade del vino e dell’olio extravergine di oliva”. Le Strade sono percorsi che attraversano territori caratterizzati da produzioni a Denominazione di Origine (DO) o Indicazione Geografica (IG) e che, in sinergia con i programmi di sviluppo rurale e le politiche volte a favorire un’offerta turistica di tipo integrato, inclusiva anche degli aspetti ambientali e culturali, si propongono come attrazioni enoturistiche e oleoturistiche. Pertanto, al fine di aggiornate l’ormai obsoleta disciplina regionale è prevista l’istituzione di nuove Strade e l’integrazione di quelle già esistenti, in base a determinati standard minimi di qualità. “In questi anni, infatti – spiegano dalla Giunta – il panorama agricolo e turistico si è evoluto notevolmente, con un aumento delle aziende multifunzionali e diversificate e una crescente domanda di esperienze turistiche nelle aree rurali. Le strade del vino e dell’olio, dunque, vanno adeguate allo scopo di garantire ai turisti e agli operatori del settore una visione rinnovata e più moderna delle ricchezze enogastronomiche e culturali del nostro territorio”. Attualmente, ai sensi della l.r. n. 21/2001, sono riconosciute undici strade, la cui gestione e operatività risulta piuttosto limitata, frammentaria e disomogenea. Le strade riconosciute sono: 1) Strada del vino della Teverina Itinerari del vino, dell’olio e dei sapori tipici (ex DGR n. 52/2004); 2) Strada dei vini dei Castelli Romani (ex DGR n. 53/2004); 3) Strada dell’olio e dei prodotti tipici della Sabina (ex DGR n. 677/2004); 4) Strada dell’olio DOP Canino (ex DGR n. 842/2004); 5) Strada del vino, dell’olio e dei prodotti tipici nelle terre di S. Benedetto (ex DGR n. 473/2007); 6) Strada del vino Cesanese (ex DGR n. 732/2007); 7) Strada del vino Terra del Cesanese di Olevano Romano (ex DGR n. 733/2007); 8) Strada Le gole del Melfa tra la valle di Comino e la valle del Liri Il Tracciolino strada delle tipicità agroalimentari (ex DGR n. 173/2009); 9) Strada del vino e dei prodotti tipici delle Terre Etrusco Romane (ex DGR n. 652/2009). 10) Strada del vino della provincia di Latina (ex DGR n. 499/2012); 11) Strada Terre Falische – Strada dei sapori e della cultura nelle forre falische (ex DGR n. 487/2016). “L’esigenza di una nuova disciplina regionale – chiariscono dall’esecutivo – risponde, dunque, alla necessità di snellire l’operatività delle Strade sburocratizzando i procedimenti, a partire dalla semplificazione dell’organizzazione attraverso i Comitati promotore e di gestione fino al raccordo e al coordinamento delle iniziative tramite il Tavolo regionale, e facilitando nuove politiche di promozione (anche attraverso appositi finanziamenti). Il tutto in maniera collegata alla l.r. n. 14/2023 (Disciplina delle attività enoturistiche e oleoturistiche), che costituisce il punto di riferimento per i soggetti che esercitano le attività enoturistiche e oleoturistiche”.
