Il CAI Sora saluta il primo semestre 2025 con numeri da record

Irene Mizzoni
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Un successo su tutta la linea per il Club Alpino Italiano di Sora, che conclude la prima metà del 2025 con un bilancio più che positivo e guarda al futuro con grande entusiasmo. A suggellare il semestre, una spettacolare escursione sul Monte Corvo, la quarta vetta più alta del Gran Sasso, che ha visto la partecipazione di oltre venti soci.

Il CAI di Sora ha registrato un notevole aumento degli iscritti, con una crescita del 4,83% rispetto al 2024. Un dato ancora più significativo è la sempre maggiore presenza di nuovi soci sotto i 50 anni, a dimostrazione di un ricambio generazionale in atto che infonde nuova linfa al sodalizio. La sezione ha anche festeggiato un evento storico: il primo stage di arrampicata dedicato agli under 16, tenuto nella palestra boulder della sede e guidato dal maestro Andrea Imbrosciano. Un’iniziativa che riflette l’impegno del Club a formare e coinvolgere le nuove generazioni, avvicinandole alla montagna in modo sicuro e professionale. A proposito di sicurezza, il CAI di Sora si conferma un modello di riferimento. L’attività escursionistica ha raggiunto una media costante di oltre trenta partecipanti per ogni uscita, grazie alla dedizione e alla professionalità degli accompagnatori, che garantiscono il pieno rispetto delle normative del Club Alpino Italiano. Un rigore che la sezione rivendica con orgoglio, specialmente in un contesto in cui le violazioni delle regole in montagna sono sempre più frequenti. Oltre alle escursioni, il CAI di Sora si distingue per una vasta gamma di attività che ne fanno una delle realtà più dinamiche del panorama montano. Tra queste, le uscite in mountain bike del gruppo BikerSorani e le imprese alpinistiche di soci come Giorgio Lucarelli, che con le sue spedizioni su vette italiane e internazionali continua a portare alto il nome della sezione. Il presidente, professor Lucio Meglio, ha espresso grande soddisfazione per i risultati raggiunti. “Fino a dieci anni fa, una sede con una palestra boulder era impensabile. Oggi, con la personalità giuridica ottenuta e un forte ricambio generazionale, siamo un punto di riferimento per gli appassionati”, ha dichiarato. Ora, con la pausa estiva alle porte, la voglia di montagna resta altissima. Il CAI di Sora, prossimo a celebrare il suo centenario, è già pronto per nuove avventure e continua a guardare al futuro con entusiasmo, confermando la sua passione e il suo ruolo centrale per la comunità locale.
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