E’ con la legge 232 comma 140 art.1 che sono stati reperiti i fondi per la ristrutturazione e messa a norma del Ss. Trinità di Sora. L’allora presidente della Regione Lazio e Commissario ad acta Nicola Zingaretti firmò l’Accordo di Programma con il Ministero della Salute per 17.010.367 euro. E’ il motivo per il quale nei fondi derivanti dall’emendamento Ottaviani non sono previsti interventi sul nosocomio sorano.
In sostanza la polemica, sacrosanta se non esistesse quel provvedimento precedente, non ha oggi motivo di esistere perché per il SS. Trinità il finanziamento per lavori di ammodernamento è già previsto e per una cifra di poco inferiore a quella destinata allo Spaziani di Frosinone. Ora sarebbe il caso, invece, di risparmiare le energie e intervenire presso la Regione Lazio per vedere a che punto è la pratica sorana, precedente di parecchi anni a quella recente legata all’intervento dovuto all’emendamento Ottaviani. Era il 15 settembre 2019. All’epoca l’assessore alla Sanità della Regione Lazio e attuale leader dell’opposizione, Alessio D’Amato, dichiarò: “Si tratta di un importante stanziamento di fondi che era molto atteso e che ci permetterà di migliorare l’assistenza territoriale a Sora e in tutta la provincia. Stiamo portando avanti una programmazione di investimenti che mira all’ammodernamento e la messa in sicurezza delle strutture. Nel Lazio è in atto la più grande stagione di investimenti pubblici per l’edilizia sanitaria con risorse programmate per 1 miliardo di euro, una spinta importante per tutta l’economia regionale”. Nel 2023 – come ci ha precisato il Movimento Civico Sanità e Territorio – dopo la visita dell’onorevole Ciocchetti, sono stati stanziati 25 milioni per “opere di completamento per la ristrutturazione e messa a norma del pronto soccorso di Sora”; nonché 12.776.348,oo euro per “interventi di riqualificazione, ristrutturazione e adeguamento in territorio sismico (zona 1) del distretto C – Sora via Piemonte”.
