Ferentino – Forza Italia si riorganizza e critica la gestione del Teatro Romano: “Basta passerelle”

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“Bene l’impegno dell’amministrazione Fiorletta nel campo culturale, dal Teatro Romano al lapidario comunale, che rappresenta però un proseguimento di quanto avviato dall’ex sindaco Antonio Pompeo. Tuttavia, oggi Ferentino ha bisogno di ben altro”.

È quanto si legge in una nota della segretaria cittadina di Forza Italia Annalisa Fanella (foto), che prosegue: “Il Teatro è una risorsa preziosa, ma perché abbia un impatto reale deve diventare motore di sviluppo: si costruisca intorno un sistema capace di generare turismo, attrarre business, riqualificare il quartiere che lo ospita e favorire iniziative durature. In assenza di una visione strategica, rischia di restare un’opera isolata, priva di ricadute concrete per il tessuto economico e sociale. Cultura e memoria non bastano se il presente economico è al collasso. Le famiglie, le imprese, i commercianti, i ragazzi vivono di lavoro, sicurezza e sviluppo. La politica è fatta di priorità. E oggi le priorità sono altre. Ferentino non può rinascere sedendosi ad ammirare il Teatro Romano. Servono visione, investimenti, interventi urgenti”. Dal Coordinamento Forza Italia Ferentino, inoltre, sottolineano come in città stia nascendo “una nuova Forza Italia: rinnovata nelle persone, ma fedele nei valori. Con radici profonde nella concretezza, nell’ascolto e nella responsabilità, oggi ci presentiamo con un progetto politico serio, moderno e vicino alla vita reale dei cittadini. In un contesto di difficoltà evidente, Forza Italia sceglie di esserci, di metterci la faccia, e di rappresentare chi non si sente più rappresentato da un’amministrazione chiusa nei suoi riti e nelle sue abitudini”. “Forza Italia – prosegue la nota – è da sempre vicina al mondo produttivo: commercianti, artigiani, imprenditori, giovani con idee e progetti. E oggi vogliamo porre una domanda chiara, che chi governa fa finta di non sentire: Siete usciti per le vie di Ferentino? Avete visto le vetrine vuote, le saracinesche abbassate, i cartelli “affittasi”? Avete guardato negli occhi chi ha dovuto chiudere un’attività nata da anni di sacrifici? Noi sì. Lo abbiamo fatto. E non possiamo accettare che tutto questo passi sotto silenzio. Mentre le attività chiudono, ci sono zone della città che, lasciate all’incuria, soprattutto in periferia, mostrano un verde pubblico trascurato, simbolo evidente di una gestione che ha perso il senso della normalità. Le zone periferiche appaiono come territori dimenticati, lasciati ai margini dello sviluppo e dell’interesse pubblico. Un esempio concreto? La chiusura del ponte, che – pur non trovandosi nella zona di Sant’Agata – ha avuto conseguenze gravissime su quell’area – ma non solo su quella – a causa dell’intenso traffico deviato e del calo dell’accessibilità. Le attività lì stanno soffrendo, alcune hanno già chiuso, altre rischiano di farlo. E cosa ha fatto l’amministrazione? Poco o nulla. Con la necessaria volontà politica si sarebbero potute individuare misure di sostegno per le attività penalizzate: agevolazioni, esenzioni o altre forme di supporto economico mirato. Ai cittadini non interessano le giustificazioni tecniche: si aspettano risposte. E su questo, l’amministrazione è rimasta in silenzio”. Infine gli azzurri auspicano “Un centrodestra nuovo, unito e credibile. Ferentino merita di più. Come segretaria di Forza Italia Ferentino, insieme a tutto il direttivo agli iscritti, alle associazioni e alla società civile – dice Fanella – lancio un appello chiaro a tutte le anime del centrodestra: è il momento di costruire un progetto comune, serio, aperto, radicato nella realtà e nelle esigenze concrete dei cittadini”.
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