(di Roberta Pugliesi) Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina ha rigettato la richiesta di misura cautelare avanzata dalla Procura nei confronti di M.D.T., residente a Sora, difeso dall’avvocato Antonio Carugno e accusato di maltrattamenti e rapina ai danni della compagna.
I presunti fatti risalirebbero al 15 luglio, quando la donna ha chiamato i Carabinieri denunciando un’aggressione subita nell’appartamento familiare a seguito di una lite per 35 euro, soldi che l’uomo avrebbe preteso per acquistare sigarette. La donna ha inoltre riferito di precedenti episodi di violenza verbale e psicologica, documentando un alterco pubblico avvenuto il 3 luglio a Lenola. Tuttavia, secondo il giudice, gli elementi raccolti non bastano a sostenere le accuse. Non ci sono referti medici, testimonianze dirette né prove concrete della sottrazione di denaro. Anche il disordine nell’abitazione non è stato ritenuto indicativo di maltrattamenti abituali. Inoltre, l’uomo è stato trovato in possesso di 28,42 euro, una cifra non chiaramente collegabile a quella denunciata. Per queste ragioni, il gip ha deciso di non convalidare l’allontanamento d’urgenza disposto in precedenza e ha respinto la richiesta del PM di imporre il divieto di avvicinamento alla presunta vittima. L’ordinanza è stata emessa il 16 luglio 2025 e trasmessa alle parti per gli adempimenti successivi.
