Anagni -Scuole e cambiamento climatico, Sinistra Italiana accusa il Comune

Anna Ammanniti
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L’estate dovrebbe essere il momento ideale per intervenire sugli edifici scolastici e prepararli alle sfide poste dal cambiamento climatico. Ma secondo il Circolo di Sinistra Italiana di Anagni, l’amministrazione comunale non avrebbe ancora mostrato alcuna strategia concreta per affrontare la questione.

In un comunicato il circolo locale sottolinea come la crescente incidenza di eventi meteorologici estremi – piogge torrenziali, ondate di calore, lunghi periodi di siccità – stia già mettendo a dura prova le scuole della città. Durante l’anno scolastico appena concluso, infiltrazioni d’acqua e allagamenti sono stati segnalati in più di un plesso, rendendo inagibili le aule e compromettendo le attività didattiche. Interventi ci sono stati, ma definiti “effimeri e spesso inefficaci”, gestiti nell’ottica dell’emergenza più che della prevenzione. Non è solo l’acqua a preoccupare: già a maggio, le temperature registrate all’interno degli edifici scolastici erano descritte come “proibitive”. Nonostante la sostituzione degli infissi in diversi plessi, gli ambienti risultano ancora inadatti a garantire il benessere termico di studenti e personale. “Il caldo estremo è ciò che desta maggiore preoccupazione”, si legge nella nota, “per i rischi alla salute e per gli effetti negativi sull’apprendimento”. Il comunicato cita anche dati internazionali: secondo un rapporto della Banca Mondiale, il 75% delle scuole nel mondo ha subito chiusure a causa di eventi climatici estremi negli ultimi vent’anni. Tra gennaio 2022 e giugno 2024, oltre 400 milioni di studenti avrebbero interrotto la frequenza scolastica per tali motivi. “Non possiamo più pensare che Anagni sia al di fuori di questo scenario”, ammonisce Sinistra Italiana. “Se dovesse accadere anche qui, significherebbe gravi perdite di apprendimento per i nostri bambini”. Da qui l’accusa: il Comune di Anagni avrebbe perso tempo prezioso, mancando anche importanti opportunità di finanziamento. “La triplice esclusione dai fondi PNRR dello scorso anno rappresenta un passo indietro”, denunciano i firmatari, sottolineando che “la sola sostituzione degli infissi non basta”. Servono interventi strutturali e programmati, con una visione a lungo termine che tenga conto della crisi climatica. Secondo Sinistra Italiana, la transizione ecologica e l’autosufficienza energetica delle scuole dovrebbero essere priorità assolute, anche alla luce dei crescenti costi energetici e delle difficoltà nel garantire un microclima adeguato. Invece, “questa amministrazione appare più attenta agli interessi dei privati che al benessere collettivo”. Infine, l’appello: “È il momento di valutare l’esposizione futura delle scuole agli eventi climatici estremi e di integrare strategie di adattamento. L’obiettivo non può che essere uno: garantire sicurezza, sostenibilità e, soprattutto, il diritto allo studio”. Anna Ammanniti
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