Pignataro Interamna – Il CNDDU denuncia: “Bimba disabile, negato il parcheggio riservato. Violati i suoi diritti!”

chiaro13
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Dal Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani (CNDDU) riceviamo, a firma del presidente Romano Pesavento, e pubblichiamo:

“Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani interviene con fermezza in merito alla notizia riguardante la mancata assegnazione di un parcheggio riservato a una bambina con disabilità grave nel Comune di Pignataro Interamna in provincia di Frosinone. Una vicenda che, al di là della sua apparente dimensione locale, tocca direttamente i principi fondamentali dell’ordinamento democratico e della tutela dei diritti umani. Una minore di tre anni, affetta da importanti patologie neurologiche, è costretta ogni giorno, insieme alla sua famiglia, a fronteggiare ostacoli logistici e istituzionali che non dovrebbero esistere in uno Stato che si definisce civile. La richiesta – formale, legittima e motivata – di uno stallo per disabili nei pressi dell’abitazione non ha ottenuto risposta dalle autorità locali. Non si tratta di un favore: si tratta di rispetto del diritto alla mobilità, alla salute, alla sicurezza. Si tratta di adempiere a un dovere amministrativo, prima ancora che morale. In una democrazia matura, il diritto all’accessibilità non può dipendere dalla tenacia dei genitori o dalla visibilità mediatica di un caso. Deve essere un automatismo della coscienza pubblica. Il silenzio istituzionale in questo contesto equivale a una forma di esclusione, che colpisce una bambina già impegnata in una quotidiana lotta per il benessere e la normalità. Ricordiamo che l’art. 3 della Costituzione italiana impone alla Repubblica di rimuovere gli ostacoli di ordine sociale che limitano la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, in particolare di coloro che vivono una condizione di fragilità. Le convenzioni internazionali, in primis la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, ratificata dall’Italia con Legge n. 18 del 2009, vincolano le amministrazioni pubbliche ad azioni concrete, non a retoriche astratte. Questo non è un caso di disagio privato, è una responsabilità pubblica mancata. Il CNDDU invita il Comune di Pignataro Interamna a porre immediato rimedio alla situazione, non in forza della pressione mediatica, ma per dovere giuridico e istituzionale. Chiediamo altresì che la Prefettura, già interessata formalmente dalla famiglia, vigili affinché sia ristabilito quanto prima il diritto negato. L’indifferenza non può essere più tollerata. Non lo permette la legge, non lo consente la coscienza civile, non lo giustifica alcuna logica amministrativa. La disabilità non è un’eccezione da gestire. È una realtà da includere”.
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