IL CASO – Donatore bloccato: “Inviti a donare sangue, poi la burocrazia ti impedisce di farlo”

Irene Mizzoni
2 MIn Lettura
La vicenda, che sta suscitando indignazione, vede protagonista un sessantenne ciociaro, donatore volontario di sangue da molti anni, che si è visto ‘sbarrare’ la strada alla prosecuzione delle sue periodiche donazioni a causa di un’attesa di quasi un anno per una visita cardiologica necessaria.

Come previsto dai protocolli sanitari, a sessant’anni i donatori sono tenuti a sottoporsi a una visita cardiologica di controllo per poter continuare a offrire il loro prezioso contributo. Nulla di strano, anzi, una prassi doverosa per tutelare la salute del donatore e la sicurezza dei riceventi. Il problema è sorto al momento della prenotazione. “Mi reco presso un centro CUP (Centro Unico di Prenotazione) con l’impegnativa del centro donazioni dell’Ospedale di Frosinone e – racconta il donatore che ci ha segnalato il suo caso – mi trovo di fronte a una risposta che ha del paradossale: la prima data utile per la visita cardiologica è stata fissata per marzo/aprile 2026. Un lasso di tempo di quasi un anno, che di fatto mi impedisce di continuare le mia attività per un periodo lungo, interrompendo un servizio essenziale per la comunità”.  “Che significato ha fare spot pubblicitari invitando la popolazione a donare sangue perché se ne ha necessità, perché siamo carenti come riserve?”, si sfoga il donatore. “E poi si impedisce di farlo?”. La vicenda solleva interrogativi profondi sull’organizzazione delle liste d’attesa e sulla gestione delle priorità all’interno del servizio sanitario regionale, soprattutto quando si tratta di sostenere attività di vitale importanza come la donazione di sangue. L’appello è alle autorità sanitarie affinché prendano atto di questa anomalia e intervengano rapidamente per garantire tempi di attesa ragionevoli anche per chi, con generosità, offre il proprio contributo per salvare vite. La salute dei cittadini e la disponibilità di sangue non possono permettersi ritardi.
Condividi questo articolo
Nessun commento