(di Dario Facci) Ormai da anni è considerata tra le poche speranze di rilancio del Lazio Meridionale e, in particolare, della provincia di Frosinone. Oltre gli enunciati e le buone intenzioni finora non c’è stato altro. La stazione per i treni ad Alta Velocità, fulcro strategico dei percorsi soprattutto commerciali verso l’Europa, è stata pensata in una località baricentrica rispetto allo Stivale e in un posto tecnicamente possibile lungo la linea ferroviaria esistente: tra Ferentino e Supino.
Il segretario regionale della Cisl, Enrico Coppotelli (foto), ne ha fatto un cavallo di battaglia. Ha coinvolto a più riprese i decisori più importanti, in primis il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, e ora mette in pratica quanto aveva in animo almeno da un anno e aveva annunciato nel corso di un’importante convention organizzata nel “sancta sanctorum” della politica amministrativa del Lazio: in via Cristoforo Colombo. Davvero sostanzioso il parterre del convegno, dal titolo “La rinascita del Basso Lazio. Il futuro della mobilità con la Stazione Tav”, che si terrà lunedì 30 giugno, a partire dalle ore 9.30 presso le Terme Pompeo a Ferentino e ha il fine di essere decisivo per il reale avvio dell’impresa di costruire la stazione TAV, una infrastruttura che risulterà strategica per buona parte della Penisola. IL PARTERRE Ci saranno: il Vice Premier e ministro degli esteri Antonio Tajani, il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Luigi Sbarra, il presidente del consiglio regionale del Lazio Antonello Aurigemma, il sottosegretario di Stato al ministero del lavoro Claudio Durigon, il presidente della Commissione Bilancio del Senato Nicola Calandrini, l’On. Claudio Mancini, l’On. Nicola Ottaviani, l’On. Massimo Ruspandini, l’eurodeputato Salvatore De Meo, l’assessore regionale del Lazio Fabrizio Ghera, l’assessore regionale del Lazio Pasquale Ciacciarelli, il vice presidente del Consiglio Regionale Giuseppe Cangemi, il presidente della Commissione Regionale Urbanistica Laura Corrotti il presidente della commissione regionale Sanità, Alessia Savo, il presidente della commissione regionale Sviluppo Economico Enrico Tiero, il presidente della commissione regionale Piani di Zona Sara Battisti, il consigliere regionale Daniele Leodori, il consigliere regionale Daniele Maura, il consigliere regionale Emanuela Droghei, il presidente della Provincia di Frosinone Luca Di Stefano, il presidente della Provincia di Latina Gerardo Stefanelli, il sindaco di Frosinone Riccardo Mastrangeli, il sindaco di Latina Matilde Celentano, il sindaco di Cassino Enzo Salera, il sindaco di Ferentino Piergianni Fiorletta, il presidente del Consiglio Provinciale di Frosinone Gianluca Quadrini, il presidente della Camera di Commercio Frosinone-Latina Giovanni Acampora, il Magnifico Rettore dell’Università di Cassino Marco Dell’Isola, il presidente di Unindustria Frosinone Corrado Savoriti, il presidente di Unindustria Latina Fausto Bianchi, il presidente di Confimprese Guido D’Amico, il presidente di Federlazio Domenico Beccidelli, il vice presidente nazionale ANCI Giovani Samuel Battaglini, l’ex presidente della Provincia di Frosinone Antonio Pompeo. COPPOTELLI: “STAZIONE TAV, PUNTO DI SVOLTA CRUCIALE PER IL LAZIO E NON SOLO” “L’obiettivo – dice Coppotelli – è unire le forze e creare le condizioni affinché l’importante infrastruttura possa essere realizzata, in un contesto di sistema con un profilo di opera di bacino”. La prospettiva è il Basso Lazio: le province di Frosinone e di Latina insieme. A introdurre e coordinare i lavori sarà proprio Enrico Coppotelli, il segretario generale Cisl Lazio. Saranno presenti anche i segretari generali della Cisl Frosinone e della Cisl Lazio, rispettivamente Antonella Valeriani e Roberto Cecere “La nostra stella polare – dice ancora Coppotelli – è stata sempre questa: la realizzazione della Stazione Tav di Ferentino-Supino rappresenta un punto di svolta cruciale per il futuro della nostra regione. E in questa partita a giocare da protagonista dobbiamo essere tutti, in una prospettiva di Basso Lazio. Parliamo di un’infrastruttura che sarebbe collocata lungo la linea di alta velocità Roma-Napoli, in grado di fungere da importante snodo per il trasporto ferroviario, ma in grado pure di incidere sulla pianificazione urbanistica e sullo sviluppo economico del Lazio. La stazione, infatti, è posizionata in un’area ad elevato potenziale in quanto circondata da zone industriali di primo piano a livello nazionale ed è collegata in maniera strategica con le principali arterie autostradali. Per illustrare nel dettaglio tutti i vantaggi di una operazione di questa portata, abbiamo deciso di discuterne con i principali e più qualificati stakeholder”. “Teniamo presente che la Stazione dell’Alta Velocità – continua Coppotelli – collegherebbe la provincia di Frosinone al Nord Italia e all’Europa. Inoltre sorgerebbe nel cuore dell’area industriale di questo territorio. Rappresentando un fulcro insostituibile per le aziende. Un’infrastruttura del genere va declinata come opera di bacino, con un raggio di 80 chilometri. Nel senso che può e deve diventare un punto di riferimento intanto per l’intera provincia di Frosinone, ma poi anche per quella di Latina, il Molise, l’Abruzzo, l’Alta Campania. È il momento del salto di qualità. E questo vuol dire interloquire con chi ha il potere decisionale: Rfi e Ferrovie dello Stato. Fondamentale presentarsi nelle varie sedi con un progetto concreto e con l’indicazione delle risorse per realizzarlo. Questo significa rappresentare con determinazione le istanze di un territorio, il Basso Lazio, che ha una posizione geografica invidiabile e che quindi ha bisogno di un continuo potenziamento delle infrastrutture. Il convegno di lunedì rappresenta una tappa fondamentale. Ma intanto un risultato è già centrato: mettere tutti attorno allo stesso tavolo per far capire che l’opera serve per un bacino territoriale strategico e insostituibile”.
