(di Dario Facci) I socialisti attaccano sulla sanità. La nota diramata questo pomeriggio e siglata dal segretario regionale del PSI, Gian Franco Schietroma e dal segretario provinciale di Frosinone, Massimo Calicchia, punta ad allarmare su quella che considerano una prospettiva al ribasso per la sanità della provincia ciociara.
In particolare il PSI si sofferma sulle rassicurazioni che il Direttore Generale della ASL frusinate ha fornito in merito alle criticità che riguardano il reparto di emodinamica h24 dell’ospedale Spaziani di Frosinone. “Rassicurazioni che tranquillizzano solo in parte” sostengono Schietroma e Calicchia, perché “nella stessa nota si comunica che il dott. Di Ruzza, direttore della UOC cardiologia UTIC emodinamica, resterà in servizio soltanto fino al 15 settembre 2025”. In pratica i socialisti sono preoccupati perché, denunciano “l’allarme manifestatosi riguardo al settore cardiologia ed emodinamica è soltanto l’ultima criticità in un quadro sanitario che ha già subito pesanti ridimensionamenti. Va ricordato, infatti, che l’ospedale di Frosinone attualmente non ha più nemmeno una normale UOC – Unità Operativa Complessa di Ortopedia. Peraltro, i reparti di ortopedia costituiscono un caposaldo fondamentale all’interno dei DEA, sia di primo che di secondo livello, come recita la stessa definizione di DEA: ”…. Aggregazione funzionale di unità operative che mantengono la propria autonomia e che devono garantire interventi diagnostico-terapeutici di medicina generale, chirurgia generale, ortopedia, cardiologia con UTIC”. Quindi – sempre secondo il PSI regionale – l’ospedale Spaziani di Frosinone, mancando l’ortopedia, non potrebbe essere nemmeno ospedale di primo livello, “figuriamoci – dicono – se può ambire al tanto sbandierato secondo livello”. I socialisti denunciano anche il rischio di chiusura di Malattie Infettive, il drastico ridimensionamento dell’attività di Urologia e “le condizioni drammatiche dei pronto soccorso, nonostante il prodigarsi lodevole del personale medico e paramedico”. “Al di là dell’impegno del dott. Cavaliere – concludono i socialisti – appare evidente che sta andando avanti inesorabilmente il disegno politico, purtroppo non di oggi, di ridimensionare decisamente la Sanità Pubblica in provincia di Frosinone”. Inoltre Schietroma e Calicchia tornano sulle voci di un imminente trasferimento del direttore generale Cavaliere, insediatosi a Frosinone soltanto il primo aprile scorso, ad altra Asl del Lazio. Dicono “forse Tor Vergata?” dato che la commissaria è stata recentemente sollevata dall’incarico. “La cosa accrescerebbe ulteriormente le nostre preoccupazioni”.
