Analisi risultati Referendum, la nota della Cgil Frosinone-Latina

Irene Mizzoni
3 MIn Lettura
Sui 5 referendum lavoro e cittadinanza dell’8-9 giugno, il voto nella provincia di Latina sfiora il 25% degli aventi diritto, con più di 107.000 votanti. Nella provincia di Frosinone l’affluenza registrata è del 27,19%, che equivale a più di 102.000 votanti. Più di 210.000 persone, nelle due provincie, si sono recate alle urne esprimendo la propria indicazione.

Sono dati importanti – spiegano dalla Cgil di Frosinone e Latina – non trascurabili. Se da una parte la consultazione referendaria sul piano nazionale non ha raggiunto l’obiettivo del quorum e quindi l’obiettivo di cancellare leggi – ne siamo ancora più convinti – che peggiorano le condizioni di vita e lavoro delle persone, dall’altra ci racconta il senso di una rappresentanza, di una rappresentatività recuperata con fatica, che si è fatta carico di dare voce ad ⅓ del Paese (circa 14 milioni di persone) che sente la necessità di cambiare il modo in cui lavoro e cittadinanza sono strutturati nella nostra società. Seppur non fattualmente sufficiente, la partecipazione riscontrata ha per noi un immenso valore perché restituisce la misura dei rapporti conquistati palmo a palmo grazie al coraggio di chi ha investito sul territorio coltivando il seme dell’ascolto dei bisogni materiali, soprattutto delle nuove generazioni che subiscono maggiormente l’alto tasso di precarietà che interessa pure tutta Italia. La nostra organizzazione – spiegano ancora dal sindacato – conta 60mila iscritti tra le province di Latina e Frosinone, 60mila persone a cui, da oggi, se ne aggiungono molte altre a cui garantire impegno nel portare avanti questa battaglia di cui il referendum ha costituito una tappa. Crediamo che il lavoro di questo mese, un lavoro di ascolto e aggregazione intorno alla necessità di cambiamento svolto anche al di fuori dei luoghi classici, sia elemento importante di rivalutazione del nuovo ruolo del sindacato. In questo senso, i comitati territoriali sono fine e mezzo fondamentale e costituiranno un patrimonio di radicamento dell’organizzazione a testimonianza del lavoro collettivo di unità che richiama la necessità di rafforzare questa rete democratica. Ringraziamo loro, i comitati, ma anche i tanti volontari, i cittadini e le cittadine, le associazioni, i movimenti politici, che si sono impegnati in questa battaglia, che vogliamo considerare un inizio. La loro partecipazione ci dà speranza per il futuro verso cui, già da oggi, riusciamo a progredire con più forza, quella di 14milioni di persone. Noi continueremo a fare la nostra parte.
Condividi questo articolo
Nessun commento