Maltrattamenti in famiglia. Questo il reato per il quale un operaio di 58 anni residente a Strangolagalli è finito sotto processo.
La prima udienza si terrà il prossimo 17 giugno. I fatti risalgono a qualche anno fa quando la donna stanca di essere umiliata e vessata dal marito, era riuscita a scappare di casa con la figlia disabile. Una decisione che è stata costretta a prendere quando il coniuge dopo averle messo le mani al collo aveva tentato di ustionarla avvicinandola ad una pentola di acqua bollente e minacciandola di morte. L’uomo tra l’altro si divertiva ad incuterle il terrore. Sovente infatti imbracciava un fucile e poi puntandoglielo contro le chiedeva se avesse paura . Alle percosse e le minacce c’è anche da dire che il 58enne non contribuiva minimamente alla gestione familiare, disinteressandosi della figlia minorenne. A questo da aggiungere che sovente le scene di violenza nei confronti della moglie avvenivano alla presenza dell’adolescente che viveva ormai nel terrore . La donna , non potendone piu’ di quella situazione si è rivolta all’avvocato Sonia Sirizzotti che da sempre si occupa delle donne maltrattate e vittime di violenza. Dopo che il legale ha fatto scattare la denuncia sono state avviate le opportune indagini. E proprio nei giorni scorsi il giudice del tribunale di Frosinone sulla base degli elementi portati in aula dal legale Sirizzotti, che rappresenta la parte civile, ha deciso di rinviare a giudizio l’operaio per il reato di maltrattamenti in famiglia. La vittima adesso è stata collocata in una struttura protetta in attesa di poter trovare un lavoro che le possa permettere una esistenza dignitosa per lei e per la figlia ancora minorenne . Mar. Ming.
