Pnalm – Parco e regole: “Ma se debbo fare pipì, posso o è vietato?”. Vandalizzati i cartelli informativi

chiaro13
3 MIn Lettura
(di Cesidio Vano) “Ma se debbo fare pipì, posso o è vietato?”. La scritta, tracciata con un pennarello nero, è apparsa su alcuni cartelli informativi, installati lungo i sentieri interni all’area del parco nazionale d’Abruzzo, che indicano le regole a cui attenersi quando si visita l’area protetta.

Una serie di norme e divieti che già in passato sono stati oggetto di proteste, malumori e atti vandalici, come avvenuto anche in quest’ultimo caso. A darne notizia è lo stesso Parco nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise che ha doffuso una nota sui suoi profili Social con tanto di foto. Scrivono dal Parco “In questo cartello, sono riportate le poche, semplici, regole che normano la fruizione della rete sentieristica del Parco. Regole semplici ma essenziali – speigano -, regole necessarie per definire un’area “protetta”, a differenza di quanto avviene nel resto del territorio nazionale. Certo non è un cartello di promozione turistica, ma è chiaro e diretto affinché nessuno possa dire “eh ma io mica lo sapevo!”. Chi ha vandalizzato questo cartello, evidentemente, ritiene giusto cogliere liberamente fiori e piante protette in montagna, accendere liberamente fuochi al cospetto di boschi secolari, abbandonare rifiuti in natura, utilizzare droni che rompono il silenzio delle cime del Parco e spesso disturbano la fauna selvatica, oppure percorrere un sentiero in una zona di Riserva con un cane che possa essere libero di spaventare camosci e altri animali e d eventualmente portare malattie agli animali selvatici”. Ancora: “Chi ha vandalizzato questo cartello, evidentemente, non ha ben chiaro cosa significhi visitare un’area protetta, né qual è il suo vero ed importante valore per tutti gli abitanti di questo Pianeta… Le attività ricreative, in un Parco Nazionale, necessitano di regole tanto quanto lo necessitano quelle agricole, zootecniche e forestali. Non si tratta di rinunce ma piuttosto di investimenti – concludono dal Pnalm -: applicandole e rispettandole stiamo assicurando la possibilità anche a chi verrà dopo di noi, di poter godere delle stesse esperienze e dalla stessa bellezza che ci legano a luoghi come il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise”.
Condividi questo articolo
Nessun commento