Presenza e fermezza. Il Procuratore Generale presso la Suprema Corte di Cassazione, Dott. Piero Gaeta, ha visitato oggi il Palazzo di Giustizia di Cassino.
Una presenza che va a sottolineare la fermezza con cui le istituzioni e lo Stato stanno rispondendo e vogliono rispondere all’atto incendiario che ha visto data alle fiamme l’auto di un magistrato del tribunale cassinate, la dottoressa Francesca Fresch, sostituto procuratore.
Ricevuto dal Procuratore della Repubblica di Cassino, Dott. Carlo Fucci, il Procuratore Generale ha espresso tutta la sua vicinanza ai magistrati del Tribunale di Cassino, assicurando che “Il muro della legalità sarà sempre più alto” a contrastare e neutralizzare atti vili come quello accaduto nei giorni scorsi nella Città Martire, avvertendo che nessun magistrato sarà lasciato solo o che nessuno si illuda che, con simili gesti, lo si possa indurre a desistere dai suoi doveri.
“Sono venuto qua, fondamentalmente per due ragioni – ha dichiarato Gaeta -. La prima è ringraziare i miei colleghi per il lavoro che fanno ed è un ringraziamento che porto anche a nome del vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura. La seconda ragione è stata la testimonianza della sua vicinanza personale e dell’ufficio della Procura Generale della Corte di Cassazione alla collega Francesca Fresch, ai procuratori e a tutti i colleghi del Tribunale di Cassino, a partire dal suo presidente”.
Più oltre ha aggiunto: “Nessuno osi mai pensare che un magistrato possa mai essere lasciato solo o che lo si possa indurre a desistere dai suoi doveri, dal suo impegno, incendiandogli una macchina o ricorrendo a forme di intimidazione anche più serie” avvertendo poi gli autori del gesto che: “dietro la macchina incendiata troveranno sempre il muro della legalità, ancora più compatto di prima, ancora più coeso, ancora più insormontabile, senza alcuna crepa, senza alcun cedimento”.
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