ELEZIONI CECCANO – Si chiude ufficialmente oggi la campagna elettorale, 5 i candidati sindaco

Dario Facci
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Si chiude ufficialmente oggi la campagna elettorale per i cinque candidati a sindaco della città di Ceccano, unico comune al voto della provincia di Frosinone il 25 e 26 maggio prossimi.

Ad ambire al massimo scranno Andrea Querqui, Ugo Di Pofi, Manuela Maliziola, Luigi Mingarelli e Fabio Giovannone. Un esito incerto quello della città fabraterna travolta da uno scandalo giudiziario che ha visto cadere anzitempo la giunta di centrodestra. I due schieramenti, sia di centrodestra che di centrosinistra non hanno saputo trovare unità nell’indicare rispettivamente un candidato unico: la frammentazione potrebbe quindi incidere sull’esito finale. In campo un esercito di 336 candidati per il rinnovo del consiglio comunale. In tutto 21 liste. Andrea Querqui (Centrosinistra) è sostenuto da Partito democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, Partito socialista italiano (Psi), Andrea Querqui Sindaco, Ceccano in Comune, Nuova Vita, Progresso Fabraterno. Luigi Mingarelli, sinistra, è appoggiato da Ceccano a Sinistra, Pci, Rifondazione Comunista, Ceccano 2030 per l’Acqua Pubblica. Ugo Di Pofi (Centrodestra partiti e civiche) è appoggiato da Fratelli d’Italia, Lega Salvini Premier, Grande Ceccano, Sempre con Ceccano, Ceccano più Forte. Fabio Giovannone, centrodestra, è appoggiato da Ceccano Riparte, Noi con Ceccano, Savoni per Giovannone Manuela Maliziola è appoggiata da tre liste: Ceccano al Centro, Progetto in Comune e Vivere Ceccano. In questi mesi di campagna elettorale molti i temi affrontati dall’ambiente al sociale, dai trasporti al potenziamento dei servizi, la gestione dei rifiuti, l’istruzione e la cultura. Si è discusso di proposte per lo sviluppo del paese in ambito turistico, ma anche sociale. Certo è che il futuro sindaco dovrà fare i conti con un debito nelle casse comunali di oltre otto milioni di euro. Non sarà di certo facile. Sarà fondamentale una gestione oculata per evitare situazioni di dissesto finanziario e garantire la sostenibilità dell’ente.
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