Strade provinciali, la deputata Fontana (M5S): “Il Governo taglia il 70% dei fondi e abbandona i territori. Presentata interrogazione a Salvini”

Irene Mizzoni
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“Il taglio del 70% ai fondi per la manutenzione delle strade provinciali, deciso dal Governo Meloni con la Legge di Bilancio e il Milleproroghe, è un atto irresponsabile che mette a rischio la sicurezza dei cittadini e aggrava il divario infrastrutturale tra territori”. A denunciarlo è la Vicepresidente Camera del Movimento 5 Stelle On. Ilaria Fontana che ha presentato un’interrogazione parlamentare al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini per chiedere conto delle scelte del Governo.

Nel Lazio, per il biennio 2025-2026, i fondi scendono da 38.729.606 euro a soli 11.618.882 euro, con un taglio netto di 27.110.724 euro. Nel quadriennio 2025-2028, le risorse vengono quasi dimezzate, passando da 96.824.016 euro a 50.348.488 euro. Queste le perdite per ciascuna provincia del Lazio: Frosinone: da 6.448.720 a 1.934.616 euro Latina: da 5.177.273 a 1.553.179 euro Rieti: da 3.559.503 a 1.067.851 euro Viterbo: da 5.017.860 a 1.505.358 euro Roma: da 18.526.260 a 5.557.858 euro “Nessun piano alternativo, nessuna compensazione, solo tagli – afferma la parlamentare – mentre il Codice della Strada e il Testo Unico degli Enti Locali affidano alle Province obblighi precisi in materia di sicurezza e manutenzione della rete viaria. Il Governo, invece di sostenerle, le condanna all’abbandono.” Nell’interrogazione presentata, la deputata M5S chiede al Ministro Salvini: 1. Quali siano i criteri che hanno portato alla riduzione delle risorse per la manutenzione delle strade provinciali; 2. Se siano previsti futuri interventi compensativi o programmi straordinari per far fronte alle criticità strutturali derivanti dai tagli. “Il silenzio della maggioranza – conclude Fontana – è assordante, soprattutto da parte di chi rappresenta i territori colpiti da questi tagli. Il Movimento 5 Stelle continuerà a incalzare il Governo su ogni terreno per difendere sicurezza, diritto alla mobilità e rispetto delle istituzioni locali”.
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