Psi Lazio – Dal congresso regionale una proposta per Roma Capitale e una Regione dei territori

chiaro13
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Il Congresso regionale del PSI Lazio, del 10 maggio scorso, che ha rieletto alla segreteria Gian Franco Schietroma, ha approvato, su proposta del vice segretario nazionale, Vincenzo Iacovissi, un ordine del giorno di indirizzo per definire la politica del partito sul versante delle riforme istituzionali.

Gian Franco Schietroma, confermato segretario regionale Psi Lazio
L’ordine del giorno auspica che l’attuale dibattito in corso presso il Governo e il Parlamento circa il potenziamento del ruolo di Roma Capitale possa tradursi in una modifica costituzionale che riconosca alla capitale uno status speciale di rango regionale, attribuendo quindi ad essa non solo funzioni ma anche competenze sulle materie rimesse agli enti regionali, oltre a rafforzare gli strumenti amministrativi già esistenti. In tal modo, Roma diventerebbe un ente istituzionale ad hoc, dotato di specialità, in linea con quanto avviene per altre capitali europee ed occidentali. Contestualmente alla trasformazione di Roma capitale in una vera e propria regione, l’ordine del giorno socialista propone la creazione di una “Regione Lazio dei territori”, composta dalle 4 province periferiche oltre all’area metropolitana di Roma – ad eccezione della capitale – con l’obiettivo di rendere la regione Lazio un ente rappresentativo delle province. La proposta di Iacovissi, dunque, mira a porre finalmente in equilibrio quel rapporto tra Roma e resto del Lazio che al momento risulta eccessivamente sbilanciato, a livello regionale, sulla capitale, sia in termini di rappresentatività che di efficacia delle decisioni. Nello stesso tempo, i cittadini romani potrebbero trovare adeguato riconoscimento istituzionale nella preminenza della Capitale d’Italia nell’assetto costituzionale degli enti locali.
Vincenzo Iacovissi, vice segretario nazionale del Psi
“La nostra è una visione cooperativa e non competitiva fra Roma e province del Lazio – dichiara Iacovissi – che punta a riconoscere ad entrambe le parti la giusta collocazione istituzionale per ridurre quel deficit di rappresentatività che attualmente caratterizza a livello regionale i territori che non coincidono con il Comune di Roma. Ecco perché ringrazio il Congresso per aver approvato la mia proposta sulla quale il Psi Lazio lavorerà nei prossimi mesi con l’auspicio, in primo luogo, di stimolare un dibattito tra i soggetti coinvolti e porre così
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