Anagni – FCDE e servizio tributario: l’assessore Marino risponde al consigliere Santovincenzo

Anna Ammanniti
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Trasparenza, rigore contabile e buona amministrazione: questi i principi che guidano l’azione dell’Amministrazione comunale di Anagni, come ribadito con fermezza dall’assessore al bilancio Carlo Marino in risposta alle recenti dichiarazioni del consigliere di opposizione Santovincenzo.

FCDE: uno strumento di garanzia, non una sanatoria Al centro del dibattito, il Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità (FCDE), definito dal consigliere Santovincenzo come una “sanatoria mascherata”. A questa accusa l’assessore Marino replica con precisione tecnica, ricordando che il FCDE è un accantonamento obbligatorio previsto dai principi contabili, concepito per assicurare la veridicità del bilancio pubblico. «Non è una scelta discrezionale – sottolinea Marino – ma un dovere per ogni ente locale, che serve ad evitare che entrate di dubbia riscossione, come quelle derivanti da evasione IMU e TARI, gonfino artificialmente le disponibilità di bilancio. È una misura di prudenza – aggiunge – che tutti applichiamo anche nella gestione delle nostre finanze personali.» Un uso scorretto del FCDE, ricorda l’assessore, è stato più volte indicato dalla Corte dei Conti come una delle cause principali del dissesto finanziario degli enti locali. «Vuole questo il consigliere Santovincenzo? Noi no.» Esternalizzazione del servizio tributario: una scelta obbligata e trasparente Secondo punto oggetto di critiche da parte dell’opposizione riguarda l’esternalizzazione del servizio tributario. Marino chiarisce che la scelta non nasce da ideologie o mancanza di progettualità, ma da esigenze concrete e vincoli normativi. «Non abbiamo personale sufficiente in organico per gestire un servizio così complesso come quello tributario in una città come Anagni. E le possibilità di assunzione sono oggi fortemente limitate dalla legge.» La decisione di esternalizzare, prosegue l’assessore, è stata quindi ponderata e finalizzata a garantire efficienza e legalità. Inoltre, contrariamente a quanto sostenuto da Santovincenzo, il Comune manterrà il pieno controllo sulla politica fiscale: aliquote, regolamenti e decisioni strategiche resteranno in capo all’Ente. Gara pubblica e clausole di tutela Particolare attenzione è stata posta nella stesura del bando di gara per la concessione del servizio. L’assessore smentisce le accuse ‘di favore’ al concessionario e chiarisce: «Il capitolato prevede che il Comune riceva ogni anno un importo minimo garantito di circa 2,9 milioni di euro, pari al 70% della media degli incassi degli ultimi tre anni. Se l’incasso effettivo sarà inferiore, il concessionario dovrà comunque versare la differenza.» Un vincolo che tutela fortemente l’Ente e i suoi cittadini. Inoltre, gli aggi destinati al concessionario saranno determinati in base a criteri di mercato e sottoposti a ulteriori ribassi in sede di gara. Lotta all’evasione e tutela dei contribuenti onesti L’obiettivo dell’Amministrazione, spiega Marino, è quello di rafforzare la lotta all’evasione fiscale, senza colpire i contribuenti onesti. «Pagare tutti, per pagare meno – conclude – è un principio che ci guida e che intendiamo applicare con rigore e giustizia.» Un invito allo studio e alla responsabilità In chiusura, l’assessore al bilancio lancia una stoccata al consigliere di opposizione: «Conoscere la contabilità pubblica ed evitare mistificazioni non è solo un dovere politico, ma un segno di rispetto verso i cittadini. Ormai è chiaro: più che strategia comunicativa, quella del consigliere Santovincenzo sembra essere semplice disinformazione.» Anna Ammanniti
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