Frosinone – La ex lo lascia e lui le sfonda la porta di casa per entrare

Marina Mingarelli
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Meccanico di 35 anni sfonda la porta dell’abitazione della ex che aveva deciso di interrompere quella relazione a causa del suo carattere aggressivo e violento.

L’uomo che risiede in un paese limitrofo al capoluogo ciociaro, e che è stato immediatamente denunciato, è finito sotto processo per atti persecutori, stalking aggravato e danneggiamento aggravato. Inizialmente nei confronti del meccanico era stato applicato il divieto di avvicinamento, ma siccome aveva continuato a minacciare ed ingiuriare la donna il giudice ha ritenuto opportuno applicare la misura dei domiciliari. Il magistrato ha respinto per ben due volte l’istanza di revoca dai domiciliari presentata dal suo difensore in quanto avrebbe rilevato in questi comportamenti persecutori, una personalità pericolosa. Ad aggravare la posizione del meccanico che adesso è stato rinviato a giudizio anche il fatto che le sue esplosioni di rabbia avvenivano quasi sempre alla presenza della figlia di dieci anni che la donna aveva avuto da una precedente relazione. La ragazzina era ormai terrorizzata da quell’uomo che non faceva altro che pedinare la madre, minacciandola di morte e aggredendola verbalmente. Da quando la compagna più grande di lui di dieci anni aveva deciso di lasciarlo, il 35enne aveva iniziato ad avere comportamenti aggressivi e persecutori nei suoi confronti. In un solo giorno era arrivato a chiamarla per telefono ben 403 volte. Una situazione che ha portato la donna a rivolgersi al Telefono Rosa Frosinone, presieduto dalla dirigente Patrizia Palombo. Gli operatori dell’associazione che si occupano soprattutto di maltrattamenti e violenza sulle donne, hanno supportato la signora mettendole a disposizione i propri legali. E proprio l’avvocato Cristiana Cialone che opera all’interno di questa associazione ha preso le difese della vittima che si è costituita parte civile. Mar.Ming. . .
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