Villa Latina – Omicidio Tortolani, si aggrava la posizione di Luca Agostino: contestati i futili motivi

chiaro13
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Ieri, davanti al Gup di Cassino è ripreso il procedimento a carico di Luca Agostino per l’omicidio di Armando Tortolani (nella foto), avvenuto a Villa Latina il 19 maggio dello scorso anno. Agostino, dI 42 anni, è accusato di aver accoltellato a morte il compaesano Armando Tortolani 43enne.

Il Giudice dell’Udienza preliminare, dottor Domenico Di Croce, valutate le richieste delle parti ha disposto la modifica del capo di imputazione a carico di Agostino, contestando all’imputato anche la circostanza aggravante dei motivi abietti e futili. Secondo le ricostruzioni, emerse in questa fase preliminare, l’intento omicida sarebbe emerso a seguito ‘di uno sguardo di sfida e di scherno’. L’aggressione, davanti casa della vittima, sarebbe seguita alla volontà di Agostino di vendicare il fratello preso in giro mentre era a passeggio con la fidanzata nel centro del paese. Da qui la contestata aggravante dei futili motivi. La posizione dell’imputato, a questo punto, si fa molto più pesante, arrivando a rischiare la pena dell’ergastolo. La decisione del Gup ha, di fatto, accolto tutte le richieste formulate dai difensori dei familiari della vittima e del Comune di Villa Latina, che si è costituito parte civile. Gli stessi legali hanno espresso la loro soddisfazione per tale esito e contano nella celebrazione del processo, a questo punto, davanti alla Corte d’Assise . La riformulazione del capo di imputazione, con l’aggravamento delle contestazioni ad Agostino, comporta, infatti, che lo stesso non possa più accedere al rito abbreviato condizionato che aveva richiesto, di fatto respinto dal Gup. L’udienza è stata aggiornata al prossimo 13 maggio, quando il giudice deciderà sul rinvio a giudizio. Nel collegio difensivo gli avvocati Beniamino Di Bona e Mariano Giuliano. Tra i legali che assistono i familiari della vittima gli avvocati Paolo Marandola, Vittorio Salera, Michelangelo e Alessandro Montesano Cancellara.
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