Frosinone – PD provinciale, imminente l’arrivo del commissario ad acta. Nel capoluogo si affilano le armi

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(di Dario Facci) Sarebbe imminente l’arrivo del commissario ad acta che il Partito Democratico invia a Frosinone per risolvere il problema del congresso provinciale inestricabile. Stando alle Voci dal Palazzo la nomina sarebbe prevista tra questa sera e domani.

Oggi, intanto, si celebra la Direzione Regionale del partito, tutta incentrata sui meccanismi congressuali, dunque nessuna iniziativa tendente all’argomentazione di iniziative politiche in senso ampio. Possibili però delle aperture (o definitive chiusure) per la pratica Frosinone come estrema ratio, anche per facilitare il compito del commissario poiché se il clima dovesse continuare a riprodursi come negli ultimi sei mesi il suo compito sarà tutt’altro che facile. La nomina del commissario è molto attesa anche a livello cittadino, a Frosinone, dove continuano a volare le voci circa un tentativo di rimpasto degli organismi dirigenti, che comprenda (sembra, pare, si dice) anche la stessa carica del segretario. Che spirino venti di burrasca all’interno del circolo del Pd di Frosinone, del resto, è cosa ben nota. Estremamente eloquenti sono state, più o meno un paio di mesi fa, le dimissioni in blocco della segreteria, dopo quelle da capogruppo consiliare di Angelo Pizzutelli. E legate al nome di due Pizzutelli si sono agitate le voci negli ultimi tempi, quando al sostegno per la candidatura di Angelo P si legherebbe la segreteria del circolo cittadino nel nome di Stefano P. Ma anche su questa possibilità, nei numeri realizzabile, si accavallerebbero (sempre secondo le chiacchiere dei pettegoli della politica) le perplessità scaturite dall’opportunità o meno di mettere in atto una prova di forza che, immancabilmente, condirebbe con degli strascichi alla paprika, i rapporti tra fazioni interne già fiammeggianti.
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