A Frosinone un corteo silenzioso da Piazzale Vittorio Veneto è giunto in Piazza della Libertà dove si è svolta la celebrazione degli ottant’anni dalla liberazione e resi gli omaggi a quanti lottarono per la fine del nazifascismo e del fascismo.
Una cerimonia sobria in segno di partecipazione al lutto nazionale, alla presenza delle più alte cariche militari e civili, in cui non sono mancati riferimenti al valore della libertà e della democrazia. Dopo l’alzabandiera, la deposizione della corona da parte del prefetto Liguori, del sindaco di Frosinone Mastrangeli, e del comandante del 72mo stormo dell’ aeronautica militare Fiorini, al monumento ai Martiri della Regione, è seguito il discorso del primo cittadino. Alla fine bandiera a mezz’asta in segno di deferente cordoglio per la morte di Papa Francesco. Il prefetto di Frosinone, Ernesto Liguori, ha sottolineato come la ricorrenza del 24 aprile cada in una giornata di lutto nazionale a cui tutto il Paese e la Provincia di Frosinone sta partecipando in maniera commossa. “Una data che celebra la fine della guerra e che, oggi più che mai, richiama la figura di Papa Francesco – ha detto – che tanto si è speso per la pace e questo ci aiuta a celebrare in maniera ancora più profonda questa ricorrenza oggi”. Il sindaco di Frosinone, Riccardo Mastrangeli, ha dichiarato: “Abbiamo voluto fortemente celebrare il 25 aprile, la Festa di tutto il Paese, che ricorda come gli italiani in guerra si siamo combattuti anche tra di loro, e quella è stata un’azione potente, fortissima che poi ha avuto il suo sugello nella Carta Costituzionale, da sempre ispiratrice di rispetto, libertà e pace che io trovo straordinariamente attuale a distanza di 80 anni. Nutriamo grande rispetto anche per Papa Francesco – ha aggiunto Mastrangeli – che è stato un uomo di pace e la testimonianza più concreta è che domani a Roma saranno presenti, per le sue esequie, tutti i leader internazionali. Andranno lì ad onorarlo perché il messaggio di pace che Bergoglio ha promulgato, è stato raccolto da tutti. Il modo migliore per onorarlo oggi è ricordarlo anche in questa città”.
