Lazio – Un servizio sanitario capillare e gratuito per chi ha problemi mentali. Presentata la legge d’iniziativa popolare

Dario Facci
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(di Dario Facci) Un servizio sanitario capillare e gratuito per chi ha problemi mentali. Presentata la legge d’iniziativa popolare dalla Battisti e decine di esponenti del campo progressista.

Ieri mattina nella sala Mechelli nel palazzo del Consiglio Regionale del Lazio, è stata presentata alla stampa la proposta di legge di iniziativa legislativa popolare per l’Istituzione del servizio di assistenza psicologica primaria, che la Consigliera regionale del Partito Democratico Sara Battisti come prima firmataria, e sottoscritta poco prima da molti esponenti politici del campo progressista. Si è trattato di un momento particolarmente significativo perché, se la memoria non m’inganna, per la prima volta è stata invocata la legge regionale del Lazio che consente l’iniziativa legislativa popolare, cioè mediante raccolta di firme (almeno 10.000). Non solo, importante perché il focus della legge, cioè il raggiungimento dell’obiettivo di garantire un accesso capillare e gratuito alle cure psicologiche, con l’istituzione in tutte le Aziende Sanitare del Lazio, di un Servizio di Assistenza Psicologica Primaria, è fondamentale per tanta gente, tante famiglie. Tanto importante che risulta incredibile a chi non era a conoscenza della situazione, che ancora un servizio del genere non fosse stato istituito: la legge prevede la presenza di uno psicologo, in funzione nel distretto sanitario, ogni 15.000 abitanti. Il professionista sarà inserito stabilmente nel sistema delle cure primarie, lavorando in stretta sinergia con i medici di base, i pediatri e i Centri di Salute Mentale, garantendo presa in carico, prevenzione, orientamento e sostegno nei casi di disagio psichico. Ma l’iniziativa di ieri ha anche un altro significato davvero sostanzioso. Un significato politico. Da tempo non si registrava un’assonanza così ampia nel campo progressista. I firmatari della proposta di legge d’iniziativa popolare, oltre alla Battisti sono: Mario Ciarla (capogruppo Pd consiglio regionale), Daniele Leodori (segretario regionale del Pd), Marta Bonafoni (coordinatrice della segreteria nazionale del Pd), Adriano Zuccalà (capogruppo del Cinque Stelle in Consiglio Regionale), Marietta Tidei (Capogruppo di Italia Viva in Consiglio Regionale), Alessandra Zeppieri (Capogruppo del Polo progressista), Claudio Marotta (capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra), i Consiglieri del Pd: Michela Califano, Emanuela Droghei, Eleonora Mattia, Salvatore La Penna, Rodolfo Lena, Enrico Panunzi; il vice capogruppo Pd alla Camera, Paolo Ciani, l’on. Andrea Casu, l’on. Matteo Orfini, i senatori Filippo Sensi e Cecilia D’Elia; il segretario regionale dei Giovani Democratici, Kevin Bernardini. A questi si aggiungono vari altri promotori che per vari motivi non potevano essere presenti al momento della presentazione come i parlamentari del Pd Michela Di Biase, Maria Anna Madia, Claudio Mancini, Roberto Morassut, Patrizia Prestipino ed altri. L’apertura della fase della raccolta di firme per affermare la legge regionale è dunque un momento emblematico che, almeno nelle intenzioni, vedremo all’atto pratico, costituisce il germe di una battaglia più ad ampio raggio: quella per costruire l’alternativa al governo nel Lazio. Non solo: un interessante laboratorio anche per il livello superiore. “La salute mentale – ha dichiarato la Consigliera Sara Battisti – è parte integrante del diritto alla salute sancito dalla nostra Costituzione. È un dovere delle istituzioni offrire strumenti concreti e accessibili per la prevenzione e il trattamento del disagio psicologico, soprattutto in una fase storica segnata da profonde fragilità individuali e collettive. Con questa legge vogliamo colmare un vuoto e dare una risposta strutturale e concreta a un bisogno sempre più urgente. Questa iniziativa vuole coinvolgere le cittadine e cittadini del Lazio, per chiedere alla Giunta Rocca e a tutto il consiglio regionale del Lazio di determinare un accesso universale, gratuito e capillare al supporto psicologico di base, quale servizio fondamentale del sistema sanitario regionale. I dati, relativi al 2024, che caratterizzano il nostro Paese e la nostra regione in relazione a tutte e tutti coloro che soffrono di disturbi mentali sono drammatici. Oltre 16 milioni di italiani soffrono di disturbi psicologici e, nel Lazio, 1,5 milioni tra cittadine e cittadini. I disturbi più diffusi sono ansia, depressione, disturbi del comportamento alimentare mentre i soggetti maggiormente colpiti sono i giovani e le donne. Sono dati allarmanti che evidenziano un’emergenza che richiede risposte non più rinviabili”.
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