Regione Lazio – Sanità: Mattia (Pd): “Nuovo calo nascite, investire su fertilità”

chiaro13
5 MIn Lettura
L’Istat ha certificato dati che mostrano la fecondità al minimo storico. La consigliera regionale del Pd, Eleonora Mattia, punta subito a discutere una proposta di legge regionale ‘salva-nascite’

“I dati sul nuovo minimo storico di nascite in Italia diffusi oggi dall’Istat certificano quanto già evidenziato nei giorni scorsi con la proposta di legge sulla prevenzione dell’infertilità e la preservazione della fertilità depositata a mia firma nel Consiglio regionale del Lazio, ovvero: siamo in pieno inverno demografico”. È quanto afferma la consigliera regionale Pd del Lazio, Eleonora Mattia, che aggiunge: “Un fenomeno a cui concorrono sia fattori sociali e culturali, come l’innalzamento dell’età media delle coppie che scelgono di avere un figlio, sia fattori medici, come diverse patologie (tumori, cisti ovariche recidivanti, malattie autoimmuni ecc.), aumento di menopausa precoce, anche al di sotto dei 30 anni, o difficoltà di accesso alle tecniche di crioconservazione degli ovuli per assenza di possibilità economiche o di norme adeguate. Dobbiamo quindi intervenire su più fronti – dice ancora Mattia -, dai contributi economici per garantire un accesso equo al social freezing alla prevenzione con tracciamento della riserva ovarica e campagne d’informazione in consultori, scuole e università. Mi appello di nuovo al presidente Rocca e a tutte le forze politiche affinché la proposta di legge ‘salva-nascite’ del Lazio, la prima in Italia che affronta la denatalità con un approccio strutturale, sia discussa e approvata al più presto e, questo il mio doppio auspicio, faccia da apri pista in ambito nazionale, così come già accaduto per la norma sulla Pma”. LA SCHEDA 1) COSA È PREVISTO AD OGGI IN ITALIA: IL CONTESTO Attualmente in Italia la crioconservazione è gratuita per le donne che hanno meno di 40 anni e ricevono una diagnosi di tumore, e, in alcune regioni, pur in assenza di una legge nazionale, possono accedere al servizio di preservazione della fertilità anche le donne con altre patologie (endometriosi, menopausa precoce, malattie autoimmuni ecc.). Poco o nulla viene fatto invece per le coppie con difficoltà economiche. 2) COSA PREVEDE LA PL ‘SALVA-NASCITE’ DEL LAZIO: LE MISURE Due le tipologie di misure previste, per un impegno finanziario di un milione complessivo per il triennio 2025-2027: 1) una campagna di informazione e screening della riserva ovarica, rivolta ai giovani tramite i Consultori, scuole e università per una scelta consapevole della genitorialità e contributi per agevolare l’accesso alla crioconservazione pianificata degli ovociti (CPO), come l’esenzione totale dalle spese per le donne al di sotto dei 35 anni, che incontrano difficoltà nel concepimento per motivi di salute, e un contributo economico fino a 3mila euro alle donne tra i 25 e i 35 anni d’età, che scelgono di posticipare la maternità per motivi sociali, sono residenti nel Lazio da almeno un anno con nucleo familiare e hanno un reddito ISEE di massimo 30mila euro 3) L’INVERNO DEMOGRAFICO NEL LAZIO: I DATI Secondo i dati riportati nel Documento di Economia e Finanza Regionale 2025-2027, nell’ultimo decennio il tasso di natalità è passato da 9,2 a 6 nati ogni 1.000 abitanti e la popolazione del Lazio è lievemente diminuita. In particolare la popolazione in età lavorativa si è ridotta dell’1,5% e, parallelamente, è risultata in aumento del 3,1% la quota degli ultra65enni. Nel prossimo decennio le previsioni segnalano una riduzione della popolazione residente laziale di quasi 86mila individui e per i prossimi venti anni di 214.500 unità. In questo quadro la popolazione over 65 nel Lazio è destinata ad aumentare drasticamente, mentre la fascia di popolazione attiva è destinata a ridursi, generando gravi scompensi nella tenuta complessiva del sistema di welfare.
Condividi questo articolo
Nessun commento