Il sindaco di Atina, Pietro Volante (foto), ha inviato ieri una comunicazione Pec alla prefettura di Frosinone in cui segnala “presunte difformità nelle procedure adottate da Acea Ato5 S.p.A” rispetto le “interruzioni del flusso idrico e modalità di rateizzazione dei pagamenti” chiedendo al Prefetto “verifica e intervento”.
Nella nota, il primo cittadino segnala che “Acea Ato5 S.p.A. sta procedendo con interruzioni della fornitura idrica che appaiono in palese difformità rispetto a quanto stabilito dalla Deliberazione dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (Arera) n. 311/2019/R/IDR, recante la regolazione della morosità nel servizio idrico integrato (REMSI), in vigore dal 1° gennaio 2020.
Il prefetto di Frosinone Ernesto Liguori
Tali interruzioni risultano altresì in contrasto con i principi generali di continuità, qualità e tutela dell’utenza già fissati dalla precedente Delibera Arera n. 655/2015/R/IDR (RQSII), alla quale la Delibera n. 311/2019 si richiama e si integra. È doveroso ricordare che la Legge n. 481/1995, all’art. 2, comma 12, lett. g), attribuisce espressamente ad Arera il compito di definire e vigilare sul rispetto dei livelli generali e specifici di qualità dei servizi a tutela degli utenti finali”.
Lo stesso Sindaco evidenzia inoltre al Prefetto che “i distacchi vengono effettuati, in molti casi, senza il rispetto delle previste procedure graduali di limitazione e sospensione del servizio per le utenze domestiche residenti non vulnerabili” e che tutto ciò sta “generando un grave pregiudizio per la popolazione residente, compromettendo in modo significativo la qualità della vita e incidendo negativamente su attività sociali, produttive e commerciali all’interno della comunità locale”.
Dal Comune di Atina denunciano anche che “si riscontrano gravi carenze nei seguenti aspetti: mancanza di adeguato preavviso in relazione all’interruzione del servizio; assenza di motivazioni chiare e documentate a supporto dei distacchi; violazione dei tempi massimi di ripristino previsti dagli standard di qualità”.
Al Prefetto viene segnalato anche “un’ulteriore questione che desta forte preoccupazione, relativa alle modalità di accesso ai piani di rateizzazione per gli utenti in mora. Secondo quanto riferito da numerosi cittadini, Acea Ato5 S.p.A. subordinerebbe l’accesso alla rateizzazione al versamento anticipato di un acconto pari al 50% dell’importo complessivamente dovuto. Una simile prassi risulta difficilmente conciliabile con lo spirito e la lettera della Delibera Arera n. 311/2019”.
“Alla luce di quanto sopra esposto, e visto ruolo centrale che l’accesso al servizio idrico riveste quale diritto fondamentale della persona – conclude il sindaco -, questa Amministrazione Comunale, nel rappresentare la forte preoccupazione e il disappunto dell’intera cittadinanza per i disagi patiti, si rivolge alla S.V. Ill.ma per chiedere un Suo autorevole intervento volto a tutelare i principi di equità e legalità nell’erogazione di un servizio pubblico essenziale e, pertanto, verificare la conformità delle procedure adottate da Acea S.p.A. sia con riferimento alle interruzioni del flusso idrico, sia in relazione alle modalità di concessione dei piani di rateizzazione, con l’auspicio che vengano adottate, ove necessario, le opportune misure correttive a tutela dei diritti degli utenti”.