(di Anna Ammanniti) La morte fa parte della vita, chiude il viaggio terreno di ogni essere umano. La “Casa del Saluto” è il luogo in cui l’ultimo saluto si allontana dai tradizionali luoghi freddi e impersonali.
Si tratta di nuova filosofia che pone al centro l’umanità, l’intimità e la personalizzazione del commiato. Un momento in cui, “chi resta ha bisogno di un supporto emotivo più intenso per affrontare il lutto. I promotori principali dell’iniziativa sono Angelo Bossi e Pierluigi Ianiri che con la collaborazione di Linda Corsaletti, mirano a trasformare il luogo del commiato in uno spazio di cura e accompagnamento per le famiglie. Angelo Bossi e Pierluigi Ianiri sono i cofondatori della Scuola del Saluto-FunerFormAZIONE. Angelo è titolare di una Casa del Saluto ad Avezzano, direttore e docente della scuola, e ideatore della filosofia “Case del Saluto”. Pierluigi è titolare di una agenzia funebre a Cisterna di Latina, docente della scuola, tanatoesteta e tanatoprattore. Linda Corsaletti è una professionista con un background in criminologia e tanatoestetica. Combina competenze investigative con l’operatività nel settore funerario, basandosi su un approccio scientifico e sul rispetto per la vita e la morte. Utilizza competenze di anatomia, tanatologia e medicina legale per offrire supporto professionale. In sintesi, la “Casa del Saluto” si propone come un luogo dove il commiato è vissuto in modo più umano e personalizzato, con un forte accento sul sostegno emotivo alle famiglie. 1 Cosa è la Casa del Saluto Più che di Casa del Saluto parliamo di Filosofia Casa del Saluto. È la prima e unica struttura in Italia con questo nome (Casa del Saluto è un brand registrato) e incorpora la filosofia sopra citata. Il focus viene spostato in maniera decisa da “quanto necessario per il defunto”, a “quanto necessario per chi rimane”…la famiglia che realmente deve superare il momento. 2 Come viene fornito il supporto psicologico e l’assistenza alle famiglie durante il periodo di lutto? All’interno della Filosofia Casa del Saluto è l’ambiente in generale a fornire supporto psicologico. Tutto è ideato per creare stimoli diversi da quelli del lutto. Non c’è una vera e propria assistenza da protocollo ma per ogni famiglia si genera una situazione personalizzata in quanto ogni lutto è estremamente personale. La realtà assoluta non esiste, ogni reazione ad un lutto è legata al vissuto con il proprio caro che non c’è più. 3 Quali sono le differenze principali tra una Casa del Saluto e le tradizionali case funerarie o camere mortuarie? Cambia il focus e quindi il lavoro. Nelle classiche case funerarie l’obiettivo è la gestione del defunto. Nella Casa del Saluto la prerogativa è gestire la famiglia, gestire le sue emozioni. Fornire stimoli che riequilibrino la loro omeostasi. Non basta vestire il defunto, metterlo in una cassa e accompagnarlo con il carro e consegnarlo al cimitero. Nella filosofia della Casa del Saluto si lavora tra questi momenti alleggerendoli, inoltre, del loro carico emotivo. Le case del saluto offrono ambienti più accoglienti e personalizzabili, con spazi dedicati al raccoglimento e alla celebrazione della vita del proprio caro. A differenza delle camere mortuarie tradizionali, sono progettate per garantire maggiore intimità e un’atmosfera più serena proprio per creare stimoli che possano riordinare l’equilibrio emotivo. 4 Quali sono le opzioni disponibili per la celebrazione di riti funebri religiosi o laici? Si possono organizzare cerimonie religiose, officiate da rappresentanti delle diverse confessioni, oppure riti laici condotti da celebranti specializzati. Molte strutture permettono di personalizzare il servizio con letture, musica e testimonianze. 5 Come viene gestita la logistica e l’organizzazione del funerale, inclusi trasporti e pratiche burocratiche? Il personale della Casa del Saluto si occupa di tutte le fasi organizzative, dal disbrigo delle pratiche amministrative al trasporto del feretro, coordinando i tempi e garantendo un servizio efficiente e rispettoso delle esigenze della famiglia. E’ un servizio a 360° con la mission di alleggerire la pressione di chi richiede il nostro aiuto. 6 Come vengono utilizzate le nuove tecnologie per migliorare l’esperienza delle famiglie e personalizzare le cerimonie? Le tecnologie digitali permettono di esaltare l’emozione legata a un ricordo. Nella Casa del Saluto ci sono monitor che possono trasmette immagini evocative della vita del proprio caro, suscitando cosi bei ricordi e produzione di quella chimica necessaria per superare diversamente il momento. C’è la possibilità di cerimonie in streaming, creare memoriali online, realizzare video commemorativi e persino utilizzare realtà virtuale o intelligenza artificiale per ricordi interattivi. 7 Come si integra il servizio di tanatoestetica all’interno della casa del saluto? La tanatoestetica viene praticata in ambienti dedicati, garantendo un trattamento rispettoso e professionale. Il servizio è integrato per offrire alle famiglie un’immagine serena del defunto e facilitare il processo di commiato. 8 Quali sono le competenze e le conoscenze necessarie per diventare un professionista della tanatoestetica? Sono richieste competenze in anatomia, igiene, cosmetologia e tecniche di conservazione. Esistono corsi specifici e certificazioni, e in alcuni paesi è necessario un percorso di formazione riconosciuto. 9 In che modo la tanatoestetica contribuisce al processo di elaborazione del lutto per le famiglie? La tanatoestetica è una pratica che si occupa della cura estetica del defunto, garantendogli un aspetto dignitoso e sereno. Questo intervento ha un impatto significativo sull’elaborazione del lutto, poiché aiuta i familiari ad affrontare la perdita in modo più consapevole e meno traumatico. Uno degli aspetti più importanti è la conferma visiva della morte, fondamentale per superare la fase di negazione, specialmente nei casi di decesso improvviso. Vedere il defunto aiuta ad accettare la sua assenza e a ridurre il rischio di lutto complicato. Inoltre, un aspetto sereno attenua le immagini angoscianti, particolarmente utile in caso di morte violenta o traumatica. La tanatoestetica svolge un ruolo chiave nel rito funebre, facilitando il commiato e permettendo ai familiari di dire addio con maggiore pace interiore. Sapere che il proprio caro è stato trattato con rispetto offre conforto e aiuta a conservare un ultimo ricordo positivo, riducendo sensi di colpa e rimpianti. Sebbene gli studi accademici sulla tanatoestetica siano ancora limitati, ricerche sulla psicologia del lutto, come quelle di Kübler-Ross e Worden, evidenziano che la visione del defunto aiuta l’accettazione della perdita. Esperienze di professionisti funerari confermano che le famiglie che vedono il proprio caro curato affrontano il lutto con maggiore serenità rispetto a chi evita questo passaggio. La tanatoestetica non è solo una pratica estetica, ma un supporto emotivo fondamentale che facilita l’accettazione della perdita, attenua il trauma del distacco e aiuta i familiari a elaborare il lutto con maggiore serenità e dignità. 10 Quali sono le tecniche utilizzate per garantire un aspetto sereno e dignitoso al defunto? Parliamo di cura del defunto. Si utilizzano tecniche di pulizia, idratazione della pelle, maquillage, acconciatura e vestizione. In alcuni casi, si ricorre alla ricostruzione estetica per correggere danni o imperfezioni. 11 Come viene gestita la comunicazione e la collaborazione con i familiari riguardo alla tanatoestetica? Il personale dialoga con i parenti principalmente per supportarli in questo difficile momento. Parliamo di competenze soft da parte degli operatori. Empatia, assertività, ascolto attivo sono alla base di questa interazione. Senza queste competenze è difficile gestire emozioni e il nostro lavoro è proprio questo. Noi non portiamo chi è andato via, ma accompagniamo chi rimane. 12 Sono disponibili servizi di trucco o acconciatura personalizzati per il defunto? Sì, è possibile richiedere un trucco naturale o personalizzato, così come l’acconciatura abituale del defunto, per preservarne l’identità e il ricordo. 13 Come può evolversi ulteriormente il settore funerario? Il settore sta andando verso una maggiore personalizzazione e digitalizzazione, con cerimonie interattive, memoriali online il tutto sempre improntato sul discorso emotivo. Le famiglie vogliono vicinanza, vogliono sentirsi accettate e soprattutto supportate. Poco conta del carro migliore quando hanno vicino persone a supporto concreto. 14 È cambiato il concetto della figura del funerario? Sì, oggi il funerario è sempre più un consulente del saluto, capace di offrire non solo servizi logistici ma anche supporto psicologico, personalizzazione delle cerimonie e innovazioni nel settore. Le famiglie, adesso, faranno la selezione. Prima non c’era differenza di qualità, adesso ogni famiglia percepisce un calore diverso e inizia a richiederlo in quanto curativo e benefico del proprio stato. 15 In un’epoca in cui la morte è spesso un argomento tabù, qual è il messaggio che la Casa del Saluto vuole trasmettere alle persone riguardo al significato della morte e del funerale? La Casa del Saluto vuole restituire dignità e umanità al momento del saluto, trasformando il rito funebre in un’occasione di memoria, riflessione e celebrazione della vita, anziché un semplice, doloroso addio. La vita è un viaggio e la morte ne fa parte, possiamo solo decidere come affrontarla… e con chi superarla.
