Ceccano – La città perde l’asilo nido finanziato dal PNRR, la Cgil: “Danno grave per cittadini e lavoratori”

Irene Mizzoni
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“La notizia della perdita del finanziamento per la costruzione dell’asilo nido di Ceccano rappresenta l’ennesimo grave danno per la collettività, determinato da una gestione amministrativa inefficace e priva di una reale visione di interesse pubblico”. Così la CGIL Frosinone Latina  e Funzione Pubblica CGIL Frosinone Latina.

“Come Camera del lavoro di Frosinone Latina, congiuntamente alla Funzione Pubblica CGIL Frosinone Latina – si legge in una nota – avevamo già incontrato l’amministrazione, evidenziando le nostre preoccupazioni e i rischi concreti legati all’incapacità di rispettare le tempistiche imposte dal PNRR. Purtroppo, i nostri timori si sono rivelati fondati: l’asilo nido da 48 posti, un servizio essenziale per le famiglie di Ceccano, non verrà realizzato, e oltre un milione di euro di finanziamenti pubblici andranno persi. Questa vicenda è il risultato di un’amministrazione che, invece di lavorare per garantire servizi essenziali ai cittadini e opportunità di lavoro nel settore pubblico, ha permesso che inefficienze e problemi di gestione determinassero la perdita di un investimento così importante. Ancora una volta, a pagare il prezzo di questa incapacità saranno le famiglie, che dovranno continuare a rivolgersi a servizi privati più costosi, e i lavoratori, privati della possibilità di nuovi posti di lavoro nel settore dell’educazione pubblica. Il silenzio del Ministero dell’Istruzione sulla richiesta di proroga non fa che aggravare la situazione. La mancata risposta da parte delle istituzioni centrali dimostra una scarsa attenzione nei confronti di territori già colpiti da difficoltà amministrative e da una crisi economica e sociale sempre più evidente. Come CGIL Frosinone Latina e Funzione Pubblica CGIL Frosinone Latina – si legge ancora in una nota del sindacato –  continueremo a vigilare affinché i diritti dei cittadini e dei lavoratori vengano tutelati e perché simili episodi non si ripetano. È inaccettabile che si perdano risorse fondamentali per lo sviluppo del territorio a causa di scelte politiche miopi e di una gestione inadeguata della cosa pubblica”.  
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