Frosinone – Il pm chiede 44 mesi di carcere per il figlio e la madre sviene in aula, soccorsa dal 118

Marina Mingarelli
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Il pubblico ministero chiede 44 mesi per il figlio imputato per spaccio di droga all’interno del carcere e la madre colta da malore sviene in aula.

L’increscioso episodio si è verificato ieri mattina presso il palazzo di giustizia di Frosinone dove si stava celebrando un processo a carico di alcune persone per reati che vanno a vario titolo dalla tentata estorsione allo spaccio di droga, tra questi anche il figlio della signora. Anche quest’ultima, va detto era coinvolta nel processo perché secondo le accuse avrebbe favorito il figlio in questo smercio di sostanze stupefacenti nella casa circondariale di via Cerreto. Ma nei suoi confronti il pubblico ministero ha chiesto l’assoluzione perché ritenuta estranea ai fatti. Quando la donna però ha udito la richiesta del pubblico ministero che per il suo ragazzo aveva chiesto quasi quattro anni di carcere non ha retto al dolore e si è accasciata a terra. Immediato l’intervento di una ambulanza del 118. I medici del servizio di soccorso hanno prestato alla donna le cure del caso. Nel frattempo però il processo è stato sospeso. L’udienza è stata ripresa soltanto quando la signora ha ricominciato di nuovo a parlare ed il personale del 118 (dotato anche del defibrillatore) ha fatto ritorno alla sua postazione. Mar. Ming.
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