Arce – Delitto Mollicone, oggi la sentenza in Cassazione. Giudici in camera di consiglio dalle 16.20

chiaro13
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La Procura generale ha chiesto l’annullamento della sentenza di assoluzione emessa dalla Corte d’appello, come già avevano stabilito anche i magistrati di primo grado, a carico di Franco Mottola, ex comandante della stazione di Arce, del figlio Marco e della moglie Annamaria, ritenendoli autori dell’uccisione dell’allora 18enne di Arce, Serena Mollicone, scomparsa il 1° giugno 2001 e ritrovata cadavere due giorni dopo nel boschetto di Fonte Cupa.

Giudici in camera di consiglio dalle 16.20. La Procura contesta carenza di motivazioni su alcuni elementi centrali della tesi accusatoria. La difesa dei Mottola ha contestato invece i motivi di ricorso della pubblica accusa e delle parti civili, chiedendo il rigetto del ricorso o di dichiararlo inammissibile. Il Pg ritiene necessario l’accoglimento del ricorso, poiché “fondato”. Per la Procura la sentenza di appello a carico dei Mottola, padre madre e figlio, va annullata con rinvio alla Corte d’appello. Si celebrerebbe, dunque in caso di accoglimento, un nuovo processo di secondo grado. In particolare, il Pg ha sostenuto “l’assenza o apparenza della motivazione” in diversi punti della sentenza impugnata e in particolare ha insistito sulla carenza di motivazioni in relazione alla tesi della presenza di Serena Mollicone nella caserma dei Carabinieri, come dichiarato dal defunto brigadiere Santino Tuzi. Elementi, tutti questi, che i giudici d’appello non avrebbero considerato in modo compiuto, questo almeno secondo la lettura delle motivazioni fatta dalla Procura generale.
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