Frosinone – Lavori Scalo, il PSI chiede aggiustamenti

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(di Dario Facci) Il consigliere comunale del Partito Socialista Italiano presso il Comune di Frosinone, Vincenzo Iacovissi (nella foto), è tornato a far sentire la propria voce in merito ai lavori di riqualificazione del quartiere Scalo.

Iacovissi non cavalca il malcontento della popolazione, tipico delle fasi di profonda ristrutturazione delle aree urbane, come purtroppo stanno facendo altri consiglieri comunali in un impeto di visibilità priva di qualsiasi senso se non quello di strappare un facile quanto inutile consenso. Il capogruppo dei socialisti infatti, pone una parola onesta e intelligente sulla questione della pedonalizzazione di piazza Kambo: i socialisti avrebbero preferito soluzioni diverse ma ora è inutile fare chiacchiere. Il progetto approvato con convenzione insieme a Mibac e demanio per ottenere i finanziamenti necessari, prevedeva la pedonalizzazione e questo nell’ormai lontano 2018, cioè molto prima che l’attuale Consiglio Comunale venisse eletto. I consiglieri, tutti, compresi coloro che oggi si ergono a capopopolo, lo sapevano benissimo. Dove Iacovissi insiste, e non gli si può dar torto, è sulle soluzioni che in corso d’opera possono essere assunte per evitare ulteriori disagi a coloro che si servono della stazione ferroviaria. Ecco cosa scrive: “Quello che però a nostro giudizio si può certamente fare è tentare nell’immediato di ridurre i numerosi disagi dei residenti e dei pendolari che hanno subìto l’apertura del cantiere di rifacimento della stazione, creando almeno un piccolo corridoio pedonale di passaggio dentro piazzale Kambo, in condizioni di sicurezza per tutti, e che consenta all’area di Via Don Minzoni di non essere tagliata fuori da un accesso almeno pedonale alla stazione. Inoltre, se proprio dovrà essere interdetto per sempre il passaggio di auto e mezzi pubblici dinanzi alla stazione, chiediamo che almeno venga data priorità alla realizzazione di quei parcheggi per i pendolari (come quello previsto nell’area ex Agip), consentendo, nel contempo, ai veicoli arrivare il più possibile vicino alla nuova stazione da via Verdi e da via Licinio Refice per la sosta breve e il trasbordo dei passeggeri”. Per Iacovissi, inoltre: “c’è ancora tempo per rimettere al centro il Consiglio comunale, la massima assemblea elettiva del capoluogo” sulle materie del trasporto ancora in via di perfezionamento. “Perché Frosinone è di tutti, non solo di una parte, e il malumore della cittadinanza su queste materie è evidente e fortissimo”.
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