Un cielo sereno ed un sole primaverile hanno coronato la giornata di oggi (2 marzo, ndr) che ha visto la processione di San Gabriele percorrere diverse strade periferiche della città di Sora. Erano diversi anni che questo non accadeva e così, quando la statua del Santo, sebbene facendo un percorso ridotto, è tornata a passare davanti alle case della contrada, tanta è stata la gioia e la commozione dei fedeli.

Preghiere, canti e benedizioni hanno creato un’atmosfera religiosa, magica e speciale, anche perché nel cuore di ognuno aleggiava la tristezza dovuta alla chiusura del Convento e la

paura che la presenza dei Padri Passionisti venga meno sul territorio. Così, per i sorani vedere di nuovo San Gabriele in mezzo alla gente è stato un segno tangibile di continuità, in quanto i Padri sono e restano un punto di riferimento senza eguali per l’intera collettività.
I fedeli continuano a sperare che le decisioni dei vertici superiori possano rivedere quanto

già deciso o comunque trovare delle soluzioni alternative che permettano a questo amore biunivoco, totalizzante ed indissolubile, di continuare a esistere e a coinvolgere anche le nuove generazioni. Perché troppo forte è il

legame con la realtà Passionista, così come troppo radicata è la fede verso il Santo dei giovani. Sora porta da sempre nel cuore San Gabriele e San Gabriele protegge da sempre la sua Sora, dando vita ad un sentimento meraviglioso ed indissolubile. Possa questa

giornata speciale rappresentare una nuova rinascita.
Un ringraziamento particolare va ai Padri Passionisti di Paliano che hanno permesso questa festa e a tutte le persone che, con

sentimenti profondi e abnegazione grande, hanno lavorato per rendere tutto ciò possibile.
Possa questo connubio di amore e fede proteggere sempre la città di Sora.

Evviva San Gabriele!!!