Era in una fabbrica per il programma di alternanza scuola lavoro, quando un guanto che indossava sarebbe stato catturato da un tornio che ha trascinato il suo braccio.
È accaduto giovedì a Rieti. Lo studente, minorenne, è rimasto seriamente ferito. L’incidente gli ha causato fratture multiple al braccio. Il ragazzo, studente al terzo anno presso l’istituto Celestino Rosatelli, indirizzo Meccanica, Meccatronica ed Energia, stava seguendo un – stava seguendo un percorso per le competenze trasversali e l’orientamento (in breve PCTO, l’ex alternanza scuola-lavoro) in un’azienda di lavorazione del ferro per edilizia e meccanica di precisione. Scattato l’allarme, sono giunti i soccorsi dal 118. Ricoverato in ospedale è stato necessario un intervento chirurgico per salvare l’arto. Sull’accaduto è stato aperto un fascicolo dalla magistratura reatina. L’assessore regionale al Lavoro, alla Scuola, alla Formazione, alla Ricerca, al Merito e all’Urbanistica della Regione Lazio, Giuseppe Schiboni, ha espresso la propria vicinanza allo studente diciassettenne vittima dell’incidente e alla sua famiglia. “Sono certo che la Procura della Repubblica di Rieti farà luce sulla dinamica dell’accaduto – ha detto l’assessore -. Allo stesso tempo, come Regione Lazio, non possiamo esimerci dal prendere atto che incidenti come questo non possono e non devono verificarsi. La vita dei ragazzi che effettuano il percorso formativo di alternanza scuola-lavoro non può essere messa a rischio in alcun modo. Condivido la scelta del ministro Valditara di avviare un’indagine approfondita e una specifica ispezione per accertare che la normativa vigente sull’alternanza scuola-lavoro sia stata rigorosamente rispettata e che non vi siano state violazioni. La sicurezza e la tutela suoi luoghi di lavoro resta una nostra priorità, su cui stiamo ponendo massima attenzione e per la quale aumenteremo al massimo i controlli con l’obiettivo di prevenire episodi analoghi”. Anche Marta Bonafoni, consigliera regionale del Lazio e coordinatrice della segreteria nazionale del Partito Democratico con delega al Terzo Settore e all’Associazionismo, ha manifestato la propria “vicinanza e solidarietà al giovane che rischia danni permanenti mentre svolgeva quello che dovrebbe essere un percorso finalizzato alla formazione professionale” aggiungendo che “L’alternanza scuola lavoro è un modello che va superato, perché è inaccettabile che proprio dalla scuola emerga un esempio di lavoro non sicuro, poco tutelato e non adeguatamente retribuito”. Bonafoni ha raccolto così e rilanciato il tema posto dalla Rete degli Studenti Medi che ieri ha manifestato davanti al Ministero dell’Istruzione per invocare la piena attenzione della politica su questi temi. “È vergognoso”, ha detto, infatti, Paolo Notarnicola, coordinatore Nazionale della Rete degli Studenti Medi. “La notizia di oggi è terribile, non possiamo più accettare che la scuola pubblica legittimi un sistema in cui studenti minorenni prestino ad aziende manodopera gratuita e senza tutele, non possiamo più accettare che la scuola educhi alla precarietà e allo sfruttamento”, prosegue. “Non vogliamo piangere un altro coetaneo e compagno di classe, che la scuola dovrebbe tutelare – conclude il rappresentante degli studenti – Non ci stiamo: Valditara deve abolire il Pcto: le vittime sono già troppe, non ne servono altre”. (Foto di repertorio)
