Arpino – Cantiere per l’asilo, campetto a rischio: la protesta

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(di Roberta Pugliesi) “Il campetto non si tocca“. Non è solo una frase scritta con uno spray nero su uno striscione bianco da uno gruppo di ragazzi. È molto di più: è l’appello dei giovani affinché quel campetto da calcio, dove trascorrere le migliori ore all’aria aperta, tirando ad un pallone, dove nascono amicizie e si cresce insieme, non venga tolto alla comunità per lasciare spazio ad un cantiere.

La protesta arriva da Arpino, la città dell’illustre oratore latino Cicerone che proprio sul valore dell’amicizia ha scritto pagine di eterna bellezza. Un gruppo di amici è quello che difende in questi giorni il campetto di San Sosio contro la decisione di utilizzare il campo del plesso quale nuovo accesso alla scuola in vista dei lavori per la costruzione di asilo nido da 60 posti dal costo di circa 1,6 milioni che sorgerà proprio all’interno dell’area recintata dell’edificio scolastico. “Sarebbe un grande dispiacere togliere l’unico punto di aggregazione della zona. Più generazioni hanno vissuto quel campetto!”, scrivono in tanti sui social network. Non sarà un campo da professionisti, è un campetto come tanti sono nei piccoli paesi, nelle parrocchie o nelle scuole di quelli che fanno rimbalzare male il pallone. Ma è anche un campo bello, che apre lo sguardo in una città dove di spazi simili non ve ne sono molti. In una città occupata da palazzi, chiese, supermercati, bar, un campo da calcio è una piccola ventata di spazio e in un contesto urbano ogni spazio occupato dalle persone ha un significato.
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