Dopo l’accordo di ‘non belligeranza’ che il sindaco di Frosinone ha raggiunto con la Lista Marzi (ad oggi quattro consiglieri di opposizione) – affinché questa sostenga la maggioranza con una sorta di patto di fine consiliatura, che tende a portare in porto quanto previsto nel programma elettorale del primo cittadino – ha fatto rompere l’alleanza, già molto critica, che il gruppo consiliare FutuRa (3 componenti: Petricca Teresa, Martino Giovambattista, Pallone Francesco) aveva stretto con il primo cittadino.
Ieri, preso atto dell’esito delle trattative tra il sindaco Riccardo Mastrangeli e la compagine consiliare guidata dall’ex sindaco Domenico Marzi, il gruppo FutuRa ha diffuso l’amereggiato e pungente comunicato che pubblichiamo di seguito: «Proviamo imbarazzo e vergogna. Imbarazzo per il teatrino cui abbiamo costretto la nostra città ad assistere ormai da mesi. Sbalorditi dall’impenitenza di questo Sindaco che, senza alcun pudore ha lavorato al golpe per la città , portando al suo fianco proprio il suo avversario. Un lecchinaggio che avevamo denunciato tanto tempo fa quando ci eravamo accorti che non esisteva più né la maggioranza né il programma di governo per il quale ci eravamo candidati. Inganno subdorato. Lungimiranza, la nostra, rispetto l’ impegno politico di un Sindaco incline alla salvaguardia della poltrona e dello status acquisito per i quali ha elemosinato l’aiuto di colui che, in campagna elettorale, abbiamo fieramente avversato. Sdegnati ed offesi da un Sindaco che ora intende vendere una bassa operazione trasversale come necessaria al bene cittadino. Niente di più falso. Solo ricostituzione di quella consorteria che mal celata, da decenni, con i soliti nomi, domina questa città. Basta guardare alla intesa politica siglata, priva di ogni connotazione diversa dal programma originario votato. Non ci piaceva Marzi quando proponeva il tutoraggio a Mastrangeli. Ancor meno ci piace oggi quando dichiara il pieno appoggio alla realizzazione del programma di governo per cui è stato eletto Mastrangeli, dimenticando velocemente il proprio programma elettorale. Vergogna perché abbiamo chiesto voti per un Sindaco che non li meritava. Che ha tradito prima noi e poi gli elettori. Che ha usato i nostri voti per mettere su una squadra di governo assolutamente non all’altezza di gestire un capoluogo di provincia. Oggi il centro destra di Frosinone è stato dichiarato morto. Perché immaturo, impreparato, arrogante. Non c’è motivazione alcuna che possa farci sentire parte di questa maggioranza arcobaleno, dove tutti entrano per chiedere. Rifiutiamo di continuare ad associare il nostro nome ad una politica governativa a dir poco fallimentare. Frosinone ancora nelle mani di chi l’ha ridotta ad un paesotto senza speranza, dove la maggiore aspettativa di un giovane è fuggire via. Da oggi ci sentiamo fieramente all’opposizione di questo scempio politico e cominciamo seriamente a lavorare per dare un’alternativa vera per la guida di questa città. I cittadini di Frosinone devono liberarsi di questa polvere politica che ci opprime da anni e devono prendere coscienza che un altro futuro è ancora possibile. Da oggi saremo ancora più coraggiosi. Disdegno verso un Sindaco per una convocazione irricevibile e tardiva».
