Ceccano – Il movimento ‘Ceccano a sinistra’ dice “No” a nuovo cemento in città e chiede un parco pubblico

chiaro13
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Il movimento ‘Ceccano a sinistra’ interviene dopo aver preso cognizione del piano di alienazione di beni comunali da parte del commissario prefettizio che governa la città dopo lo scandalo giudiziario che ha travolto l’amministrazione Caligiore.

“Ne viene fuori, leggendo le carte – dicono da Ceccano a sinistra -, una continuazione delle politiche caligioriane riguardo a parcheggi a pagamento, esternalizzazione di servizi, svendita di beni mobili ed immobili del comune – edifici su cui in alcuni casi c’erano state pure ingenti spese di ristrutturazione (come nel caso della scuola Facciabate). Colpisce, poi, la messa in vendita dei terreni di Via Falcone (quelli dove si vuole costruire il mercato coperto) e, sempre se abbiamo letto bene, anche “dell’isola che c’è”, l’unico parco giochi nato con questa funzione per i bambini della città”. Dal movimento ricordano di conoscere bene “la speculazione che l’amministrazione comunale commissariata voleva mettere in atto in via Falcone” poiché Ceccano a sinistra è stato tra i promotori “della raccolta firme e della manifestazione in difesa del verde pubblico per scongiurare tale colata di cemento nel centro urbano” e sottolineano come la proposta emersa da parte dei partecipanti a quella manifestazione “fu quella di dare vita a un parco pubblico, il “parco RespiriAmo Ceccano” al posto del mostro di cemento che l’amministrazione comunale voleva realizzare nell’area verde di Via Falcone, al fine di dare nuova vita a una zona lasciata (volutamente?) nell’incuria, per difendere il verde e l’ambiente del centro storico di Ceccano ed evitare lo scempio di una colata di cemento speculativo in un’area verde”. “L’idea di nominare il parco “RespiriAmo Ceccano” – dicono dal movimento – deriva dal fatto che la città fabraterna è da anni il Comune con il più alto tasso di inquinamento atmosferico e, per questo, avrebbe bisogno di più aria pulita che può essere generata grazie alla piantumazione di piante antismog (simili a quelle che simbolicamente sono state piantate al termine dell’iniziativa) piuttosto che di cemento, parcheggi interrati e centri commerciali. Ritenevamo, e riteniamo, una violenta aggressione ai beni comuni di Ceccano il voler a tutti i costi non dare seguito, dopo l’approvazione del PTPR – Piano Territoriale Paesaggistico Regionale nel 2021 – alla legge in base alla quale i Comuni sono obbligati ad adeguare i propri piani regolatori alle tutele paesaggistiche anziché promuovere nuove varianti alla ricerca di nuovi insediamenti (inutili, insostenibili e insopportabili)”. Ancora: “Dopo la tempesta giudiziaria che ha colpito la nostra città, pensiamo sia indispensabile che chi si candiderà ad amministrare Ceccano e a fare il Sindaco dovrà mettere in campo un’altra politica rispetto a quella della codardia amministrativa, ovvero per avere il sostegno di Ceccano a sinistra dovrà avere il coraggio di realizzare atti concreti ed a lungo termine di revisione completa della macchina amministrativa come anche nuove politiche di trasparenza e partecipazione, a cominciare dal ripensare la pianificazione urbanistica della città di concerto coi cittadini, partendo dalle aree verdi come quella di Via Falcone, che potrebbero essere riqualificate per renderle fruibili a chi vorrebbe viverle senza deturpare la natura e secondo la destinazione d’uso”.
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