Roma – Anziane sorelle morte: si indaga per omicidio, ma nessuno pensa ai funerali

chiaro13
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Le due anziane, 93 e 87 anni, trovate senza vita a un mese di distanza dal decesso e ora abbandonate all’obitorio. Avrebbero lasciato un testamento milionario, ma a preoccuparsi di dare loro sepoltura potrebbero essere i commercianti del rione, con le loro offerte. La procura intanto indaga per omicidio (leggi qui)

Come riferisce anche Repubblica: sono morte nel chiuso dell’appartamento che abitavano da una vita in via dei Dardanelli 21, nel cuore del rione Prati. E per almeno un mese i corpi di Angela e Amelia Gammieri, rispettivamente 93 e 87 anni, sono rimasti distesi sul pavimento del salotto, senza che nessuno se ne sia accorto. Anche adesso che le salme sono state trasferite all’istituto di Medicina legale del Gemelli, nessuno si è rivolto alla dirigenza del policlinico, alle forze dell’ordine, per chiedere anche solo un’ informazione, la possibilità di celebrare i funerali. Non un parente, un conoscente, un amico che abbia avuto la premura di formulare solo una domanda. Al momento a preoccuparsi delle sorelle è solo Sara, 40 anni, la cassiera del supermercato in viale Angelico: insieme agli altri commercianti vuole avviare una raccolta fondi per organizzare i funerali. «Le conoscevo da anni — racconta la donna — Amelia, la più giovane, era molto simpatica, ma detestava fare la spesa. E quando nel 2020 ha scoperto che poteva chiamarci, ha smesso di venire di persona». Amelia «dava i soldi a un tuttofare nigeriano che contattava per telefono — insiste Sara — e lui gli consegnava la spesa a casa e il resto». Ora Sara lancia la mobilitazione per organizzare i funerali, quando sarà possibile. «Ho pensato che sarebbe bello organizzare una colletta con gli altri esercenti del rione — aggiunge — e farci carico dei funerali. Del resto Angela e Amelia le conoscevamo da anni. Non so se questo sia legalmente possibile». Sarebbe auspicabile. Perché finora le sorelle Gammieri sono state dimenticate anche da morte. Le due donne, «tanto eleganti e discrete», raccontano i vicini, forse sono state uccise, altrimenti il sostituto procuratore Mario Dovinola non avrebbe aperto un fascicolo, ancora a carico di ignoti, per omicidio. Un eventuale duplice delitto sul quale indagano gli investigatori della squadra giudiziaria del commissariato Prati. Le salme sono ancora formalmente vincolate dalla procura, in attesa della conclusione di una serie di accertamenti. Occorrerà aspettare altri 82 giorni per avere l’esito degli esami tossicologici necessari a capire se Angela e Teresa siano state avvelenate. Sui corpi non sono stati rilevati segni di violenza. Eppure le indagini tecniche sono volte a chiarire la ragione per la quale due donne anziane come loro sono state trovate nude. Sdraiate sul pavimento del salotto, l’unica stanza della casa in evidente disordine: non il caos che abitualmente lasciano i ladri, ma come se qualcuno stesse cercando qualcosa. Tra gli oggetti sistemati sul tavolo o dentro i cassetti dei mobili, trovati aperti. Il portone di casa era regolarmente chiuso dall’interno. Infine il giallo del testamento olografo da 950 mila euro, un lascito a un uomo di loro fiducia, che nei prossimi giorni sarà ascoltato dagli investigatori. Impegnati in un’ inchiesta per omicidio.
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