Nel pomeriggio di ieri, personale della Polizia di Stato di Frosinone ha tratto in arresto per il reato di atti persecutori, ex art. 612 bis cp, cosiddetto “stalking” un uomo di nazionalità italiana. L’uomo ha seguito l’ex fino alla Questura. Qui però sono intervenuti gli agenti.
Nel pomeriggio di ieri una donna, a seguito della presentazione della denuncia per atti persecutori nei confronti dell’ex è stata convocata dal personale della Squadra Mobile al fine di rendere ulteriori informazioni. La donna, mentre si recava a Frosinone, notando che un’auto, simile a quella posseduta dall’uomo la stava seguendo, ha contattato telefonicamente gli operatori di Polizia i quali le consigliavano un percorso più lungo rispetto al normale e di parcheggiare il veicolo nel parcheggio adiacente alla Questura, dove sarebbero giunti anche loro. L’uomo era appoggiato all’auto segnalata, parcheggiata proprio all’ingresso del parcheggio, intento a parlare al telefono. I poliziotti, notando l’atteggiamento poco collaborativo dell’uomo, hanno effettuato un sommario controllo del veicolo rinvenendo all’interno dello stesso, poggiate sul sedile, una chiave inglese di cm 30, una forbice di cm 12 e altre tre chiavi inglesi di 22,17 e 25 cm. Alla luce della denuncia, l’uomo è stato accompagnato in Questura in attesa di ulteriori accertamenti. La donna, molto provata da quanto accaduto, ha riferito agli operatori della Squadra Mobile che poco prima l’uomo, vedendola dirigersi presso la Questura, le aveva fatto cenno di tacere. Considerati i messaggi inviati precedentemente, nei quali l’uomo riferiva di essere disposto a “rischiare il carcere” pur di sapere chi fosse il nuovo fidanzato, nonché i comportamenti tenuti sia nei giorni precedenti, sia poche ore prima, gli operatori della Squadra Mobile hanno tratto in arresto l’uomo per il reato di atti persecutori Al termine delle formalità di rito l’arrestato, su disposizione del P.M. di turno della Procura di Frosinone, veniva condotto presso la Casa Circondariale di Frosinone.
