Congresso provinciale PD – AreaDem vuole spostare al nazionale i ricorsi. Probabile un nuovo rinvio

Dario Facci
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(di Dario Facci) La notizia circolava da tempo ed era stata anticipata un paio di giorni fa in un’intervista a Riccardo Agostini, responsabile di Articolo Uno poi confluito nel Pd. AreaDem della provincia di Frosinone, cioè la componente che fa capo a Francesco De Angelis e Parte da Noi, il gruppo vicino a Elly Schlein, hanno chiesto le dimissioni del presidente della Commissione Regionale di garanzia del partito, Alberto Tanzilli, oppure che le decine di ricorsi piovuti sul tesseramento provinciale di Frosinone e dunque sul Congresso provinciale, vengano analizzate dalla Commissione nazionale.

Un congresso provinciale quello dei Dem della provincia di Frosinone che si ingarbuglia sempre più su questioni tecniche e sgambetti mentre è assolutamente zero nei contenuti. In merito a quest’ultima vicenda, per la quale i AreaDem e Parte da Noi evidentemente non si fidano abbastanza negli organismi di garanzia regionale e probabilmente pensano di avere maggiori possibilità al nazionale, oltre ogni considerazione tecnica che oggettivamente appartiene agli iscritti del PD e non appassiona di certo l’elettorato ne’ il “lettorato” (non già inteso in senso ecclesiastico ma impropriamente come insieme dei lettori) l’effetto di questo ennesimo colpo di coda sarà determinante, con ogni probabilità, per un nuovo rinvio della vera fase congressuale. Assai difficile, spostando i ricorsi al nazionale, dove l’analisi dovrà ricominciare da capo, terminare in tempo utile nei quindici giorni che restano prima della presentazione delle candidature. Probabile un nuovo rinvio e, dunque, come avevamo anticipato, un rinvio sine die del Congresso considerato che si andrebbe sotto campagna elettorale e celebrare un congresso in vista di importanti elezioni comunali sarebbe un tafazzista idiozia. In ogni caso, per chi non avesse seguito la saga della quale il PD di Frosinone non potrà di certo andare fiero, va ricordato che Tanzilli, era stato chiamato quale presidente della commissione per il tesseramento della provincia di Frosinone proprio a garanzia del regolare svolgimento delle operazioni. Però tutta la faccenda era nata male perché le correnti si erano dapprima scornate indefinitamente per la formazione della Commissione (sulla quale comunque già pendeva un ricorso presentato da “Promessa Democratica, la componente di Gianni Cuperlo esclusa dalla commissione), poi è accaduto il famigerato “disguido” delle tessere portate dal responsabile dell’organizzazione regionale del partito che, a detta di coloro che hanno denunciato il fatto agli organismi di garanzia, sarebbero state distribuite in modo irregolare. Conseguenza le dimissioni di cinque componenti della commissione e, in seguito, dello stesso presidente Tanzilli.
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