Stupro di gruppo in una villetta a Ceccano, al via i testimoni del pubblico ministero. Il primo a salire sul banco testi, ieri mattina, nel processo che si è celebrato presso il tribunale di Frosinone, il maggiore Raponi del Ris.
L’ufficiale ha parlato delle intercettazioni telefoniche che sono state esaminate subito dopo la denuncia della vittima. Secondo quanto dichiarato dal teste, gli imputati non avrebbero mai ammesso di aver consumato uno stupro. Ma in alcuni messaggi, invece, si evincerebbe proprio il fatto di aver consumato la violenza. Addirittura in uno degli Sms uno dice agli altri “venite di qua”. Poi in un altro messaggio sarebbe stato detto dal 22enne che avrebbe iniziato prima lui. Poi è stata la volta di una agente di Polizia Giudiziaria, il quale ha rappresentato la scena dove sarebbe avvenuto questo presunto stupro. Il teste ha riferito di aver trovato mozziconi di sigaretta e di aver esaminato reperti biologici (tra questi della saliva e dello sperma). Per la cronaca va detto che uno degli imputati a cui sarebbe stato addossato di aver avuto un rapporto sessuale con la studentessa di 19 anni residente ad Alatri non ha mai negato di aver fatto sesso con lei ma che sarebbe stato un rapporto consenziente. Dunque il fatto che fossero state rinvenute delle tracce spermatiche non potevano assolutamente essere interpretate come un elemento di colpevolezza. La vittima che è rappresentata dall’avvocato Vincenzo Galione, e che ieri mattina era presente in aula, la pensa in tutt’altro modo. A detta della 19enne quella sera maledetta (stiamo parlando di febbraio del 2022) era stata accompagnata in quella casa da tre giovani residenti nella città fabraterna e poi violentata. La ragazza avrebbe riferito che in quei momenti di paura e terrore voleva soltanto che quello stupro finisse al più presto. Quindi la sua sottomissione non era assolutamente dovuta ad una sua partecipazione emotiva bensì alla voglia di tornarsene al più presto a casa. Sempre a detta della presunta vittima temeva che ribellandosi i tre giovani avrebbero potuto picchiarla e farle del male. Quando è stata in grado di potersi recare presso la caserma dei carabinieri ha fatto scattare la denuncia. La prossima udienza nella quale sfileranno i testi della parte civile è stata fissata per il 28 febbraio. Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Armando Pagliei, Giampiero Vellucci e Pierfrancesco Pizzuti. Mar. Ming.
