Per la morte di Satnam Singh (foto), il bracciante agricolo indiano di 31 anni abbandonato davanti casa, senza alcun soccorso, dopo che aveva perso un braccio lavorando nei campi a Borgo Santa Maria di Latina lo scorso mese di giugno, era stato già arrestato il titolare dell’azienda in cui si era verificato l’incidente, Antonello Lovato, accusato di omicidio doloso e ora sotto processo.
Ieri, i carabinieri di Latina, dopo le ulteriori indagini svolte, hanno fatto scattare le manette anche ai polsi del padre di Lovato, Renzo, e di un’altra persona. Per loro l’accusa pluriaggravata è quella di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro. La misura cautelare di custodia in carcere è stata richiesta dalla Procura della Repubblica che contesta ai due di aver agito in concorso e che presenta un quadro indiziario molto pesante, da cui emerge il timore che i reati contestati possano essere reiterati o che gli stessi indagati possano fuggire all’estero per sottrarsi alla giustizia. Secondo quanto appurato dagli inquirenti, sarebbero emerse numerose e gravi irregolarità nelle pratiche lavorative, con i lavoratori coinvolti impiegati in condizioni di sfruttamento e precarietà, approfittando della loro vulnerabilità.
