Al via, anche nel Lazio, alle iscrizioni per partecipare agli Oscar Green, il concorso di Coldiretti che premia le idee innovative dei giovani imprenditori agricoli. E sono sempre di più gli under 40 alla guida delle imprese del Lazio, cresciute del 14% rispetto a cinque anni fa, così come le donne alla guida di aziende agricole o impiegate al loro interno che hanno superato il 50%.
Le domande di partecipazione agli Oscar Green dovranno essere inviate entro il prossimo 20 marzo. Informazioni sono disponibili sulla pagine web di Coldiretti. Cinque le categorie in gara quest’anno, tra le quali “Campagna Amica: Custode di Biodiversità” che premia quei progetti volti a promuovere i prodotti dell’agroalimentare italiano, avvalendosi di forme di commercializzazione ispirate alla filiera corta, attraverso i mercati contadini, le iniziative volte a sviluppare le potenzialità ricettive delle aziende agricole e il turismo nelle aree rurali. Troviamo, inoltre, la categoria “Impresa Digitale e Sostenibile”, che si rivolge alle imprese che attraverso la digitalizzazione lavorano e producono in modo ecosostenibile, valorizzando gli scarti di produzione in un’ottica di economia circolare, producendo energia e risparmiando risorse naturali. E poi ancora “Coltiviamo insieme” che coinvolge quei modelli di imprese, cooperative/consorzi, soggetti pubblici capaci di creare reti sinergiche con i diversi soggetti della filiera agricola per il benessere della collettività, in progetti di partenariato. Non mancherà neanche quest’anno il premio agli “Agri-Influencer” rivolto a tutte quelle imprese che promuovono le loro attività attraverso l’uso dei moderni canali di comunicazione, con i loro eventi o con o con le loro pagine social. “+Impresa”, infine, premia le aziende agricole che si confrontano in un contesto sempre più sfidante ed internazionale nel quale la capacità di visione dell’imprenditore diviene componente fondamentale. “La presenza dei giovani in agricoltura fa registrare dati in crescita – spiega il presidente di Coldiretti Lazio, David Granieri – nonostante le difficoltà del settore, sono sempre di più i ragazzi e le ragazze, che decidono di intraprendere questa professione che favorisce l’occupazione. E lo fanno dedicando studio, energie e passione alle loro attività. Attività che nella maggior parte dei casi nascono dalla loro determinazione, partendo da zero o prevenendo da altri settori. Accanto a loro ci sono anche tanti giovani che decidono di rilevare l’azienda di famiglia e di proseguire un percorso avviato dai propri genitori o dai nonni, portando avanti una realtà che si tramanda di generazione in generazione. Una vera e propria eccellenza del Made in Italy”. Secondo i dati del Censis quasi tre italiani su quattro (74%) sarebbero felici se i propri figli o nipoti lavorassero in campagna. Un dato che evidenzia come, nel tempo del crollo della fiducia nelle competenze e nelle varie professioni, gli agricoltori siano riusciti a costruirsi un proprio specifico capitale di riconoscimento.
