Due fratellini, di 13 e 11 anni, residenti in un alloggio popolare nella parte bassa del capoluogo ciociaro, vivono da tempo in uno stato di degrado e di povertà.
A segnalarlo, un avvocato penalista che, appreso della vicenda, ha immediatamente allertato i servizi sociali. Questi ultimi hanno segnalato la vicenda all’ufficio per i minorenni del Tribunale di Roma affinché vengano presi tutti i provvedimenti del caso. Lucia e Mario (i nomi sono di fantasia) sono stati tolti alla madre perché affetta da una grave forma depressiva ed affidati al padre. Ma quest’ultimo si sarebbe completamente disinteressato ai figli. Anzi, sovente portava il 13enne nella pizzeria dove lavorava saltuariamente e faceva lavorare il ragazzino al suo posto. Per non parlare delle volte che, rientrando in piena notte, lo sveglierebbe di soprassalto per farsi cuocere la pasta. Gli unici momenti di libertà e di serenità per il ragazzino sono quelli che trascorre a scuola. Addirittura, un’insegnante, vedendo che il bambino aveva le scarpe con le suole tutte rotte, gliene ha comprato un paio spendendo soldi di tasca sua. Per quanto riguarda Lucia, si è appreso che frequenta le lezioni saltuariamente che va in giro sporca e con i pidocchi in testa. Mar. Ming.
