Congresso PD – “Promessa Democratica” chiede l’intervento della Schlein

Dario Facci
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(di Dario Facci) La lettera è indirizzata direttamente alla segretaria nazionale del partito. A scriverla sono i rappresentanti della componente del Partito Democratico che fa capo a Gianni Cuperlo, quelli che non avevano neanche ottenuto rappresentanza nella commissione per il tesseramento e che già per questo avevano presentato un ricorso.

Chiedono a Elly Schlein di intervenire o almeno di dedicarsi un momento al congresso provinciale del Partito Democratico di Frosinone, ormai da settimane agli onori della cronaca per le continue proteste per la distribuzione delle tessere aggiuntive che, secondo i membri dimissionari della Commissione per il tesseramento (quattro commissari più il presidente della Commissione), sarebbe avvenuta senza alcun criterio e regolarità. Di seguito la lettera a firma di Alessandra Maggiani (Assemblea Nazionale Pd), Ermisio Mazzocchi e Toni Pironi (segreteria provinciale PD). “Cara Segretaria, crediamo tu sia già a conoscenza di quello che sta avvenendo nella Federazione di Frosinone, e per questo riteniamo utile e doveroso contribuire alla riflessione con questa nota finalizzata non solo a sottolineare avvenimenti, assai gravi, che minano la credibilità del partito e mettono in discussione lo svolgimento trasparente del congresso, ma anche a sollecitare una maggiore attenzione da parte degli organismi di garanzia regionali e nazionali finora gravemente silenti. Già nel momento della nomina della Commissione per il Congresso, abbiamo fatto presente come ‘Promessa Democratica’ che la composizione della stessa non fosse rispondente alle previsioni di Statuto e Regolamenti, perché non rappresentava le sensibilità del partito e perché non rispecchiava gli equilibri di genere. Soprattutto abbiamo sottolineato che la commissione proposta non avrebbe potuto svolgere funzioni di garanzia perché escludeva proprio chi non si era schierato con nessuna delle parti contendenti, creando di fatto un meccanismo conflittuale che non garantisce una serena gestione del percorso democratico. Quanto premesso – in aggiunta alla anomalia che un presidente di una commissione di garanzia sia stato nominato presidente della commissione congressuale – ci ha spinto a depositare un ricorso il 4 dicembre scorso a cui nessuna Commissione di garanzia ha dato seguito. Un silenzio acquiescente degli organismi di garanzia regionali che sono evidentemente più preoccupati di conservare assetti di potere che la democrazia interna e il rispetto delle regole. Le cose sono deflagrate definitivamente il giorno in cui il responsabile organizzazione del PD Lazio, ha distribuito brevi manu e senza nessun criterio 1200 tessere, inquinando in modo irreversibile il tesseramento e il percorso congressuale. Il tutto – ripetiamo – nel silenzio totale degli organismi di garanzia a tutti i livelli. Siamo ancora tra coloro che ritengono il congresso un momento di massima espressione di democrazia attraverso il sano e trasparente confronto tra diverse piattaforme politiche. Un momento in cui anche il semplice iscritto ha diritto di partecipare ad una discussione che sia incardinata sui problemi e sulle prospettive anche preoccupanti della nostra provincia: accentuata deindustrializzazione, famiglie border-line poco sopra la soglia di povertà, aumento di abbandono scolastico e neet, anziani soli per cui non ci sono accessi ai servizi. Tutto questo non troverà spazio nel nostro congresso perché il dibattito sarà solo tra personalismi contrapposti. Da anni gli organismi dirigenti sono svuotati di ogni autonomia e contenuto perché frutto di una selezione tribale dei componenti. La conflittualità odierna è, infatti, frutto del silenzio che ha lasciato spazio a chi utilizza il potere interno solo per affermazione personale. Quando ti abbiamo eletto, abbiamo sperato che la ventata di novità che ci ha rigenerato arrivasse anche a Frosinone. Ad oggi non è così e si ripropongono le stesse dinamiche già viste per decenni, che hanno soffocato questo partito. Per tali motivi riteniamo importante che ci sia un gesto concreto della tua attenzione anche sul nostro piccolo territorio di provincia. Un segnale concreto per chi, come noi, ha a cuore il bene del Partito e per i ragazzi che vengono ad iscriversi ancora fiduciosi che la politica possa essere uno strumento per costruire un futuro migliore. ‘Promessa Democratica’ di Frosinone è a tua disposizione e a disposizione del Partito per qualsiasi iniziativa tu voglia intraprendere”.
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