Cassino – Fare Verde mette all’angolo il sindaco Salera: “Subito ordinanza per tutelare la qualità dell’aria”

chiaro13
4 MIn Lettura
Con una nota, inviata a primo cittadino di Cassino, Enzo Salera; al presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca e al Comando Carabinieri Forestali di Cassino, l’associazione ambientalista Fare Verde Provincia di Frosinone APS ha formalmente chiesto al Sindaco della Città martire di emettere i provvedimenti previsti dalla legislazione nazionale e regionale in materia di tutela della qualità dell’aria nei casi in cui – come sta accadendo a Cassino – si registrino superamenti delle concentrazioni di inquinanti nell’aria, superiore ai limiti consentiti.

Marco Belli, presidente provinciale Fare Verde
Nello specifico, Fare Verde chiede “l’attuazione dei provvedimenti di 1° livello (limitazione della circolazione di auto più inquinanti; divieto combustione biomasse per riscaldamento e all’aperto; divieto per i riscaldamenti di superare i 19°C, ecc…); , previsti dalla Regione Lazio con il Piano di risanamento della qualità dell’aria, per le troppe e consecutive giornate d’inquinamento avute a Cassino”. “Nel 2025 – ricordano da Fare Verde – sono 6 giorni consecutivi su 6, che viene superato il limite massimo per il Pm10 in prosieguo con i superamenti del 2024, senza che ci sia stata l’attuazione di provvedimenti emergenziali previsti dal Piano di risanamento della qualità dell’aria a tutela della salute pubblica e dell’ambiemte. E’ il Sistema Sanitario Nazionale e non Fare Verde Provincia di Frosinone APS – precisa il presidente Marco Belli – a dire che: Effetti più gravi, invece, con disturbi (sintomi) e cambiamenti della funzione respiratoria (bronchiti, asma che possono anche richiedere il ricovero ospedaliero) sono stati osservati dopo un’esposizione (pur se limitata ad uno o due giorni) a livelli alti di PM10 e PM2,5 (particelle con diametro inferiore a 2,5 micron). L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha collegato il diffondersi di questi effetti ad un aumento (di 10 microgrammi per metro cubo) della concentrazione media di PM10 e PM2,5 calcolata nell’arco delle 24 ore giornaliere. Quando il PM10 contiene elevate concentrazioni di metalli, sono frequenti infiammazioni acute delle vie respiratorie, crisi di asma, e alterazioni del funzionamento del sistema cardiocircolatorio. L’esposizione prolungata nel tempo anche a bassi livelli di PM10 e PM2,5 è associata all’aumento di disturbi respiratori come tosse e catarro, asma, diminuzione della capacità polmonare, riduzione della funzionalità respiratoria e bronchite cronica insieme ad effetti sul sistema cardiovascolare. I tumori sono stati collegati anche alla presenza di sostanze cancerogene attaccate alla superficie delle particelle (come gli idrocarburi policiclici aromatici-IPnel caso della fuliggine) che, attraverso il PM2,5 possono arrivare fino alla parte più profonda dei polmoni, dove sono assorbite dall’organismo”.
Enzo Salera, sindaco di Cassino
Ancora, dall’associazione ambientalista aggiungono: “E’ la Regione Lazio che scrive : Per le troppe e consecutive giornate con i superamenti della soglia massima per il Pm10 , il piano di risanmanto regionale prevede che i Comuni adottino “provvedimenti di carattere emergenziale articolati su due livelli in relazione alla durata della criticità emersa nei giorni precedenti e/o prevista” in caso di “situazioni di perdurante accumulo degli inquinanti atmosferici” …. Fare Verde Provincia di Frosinone alla luce di quanto sopra esposto ritiene che sia urgente l’attuazione di provvedimenti in difesa della salute dei Cittadini di Cassino e dell’Ambiente con l’esecuzione dei provvedimenti emergenziali di 1° livello previsti dal Piano di risanamento della qualità dell’aria della Regione Lazio”.
Condividi questo articolo
Nessun commento