Capodanno é alle porte e con esso aumenta la voglia di concedersi qualche giorno di relax in montagna o al mare. Purtroppo, cresce anche il rischio di imbattersi in annunci falsi di affitti turistici.
L’Associazione Nazionale “Dalla Parte del Consumatore” mette in guardia sui pericoli delle offerte troppo allettanti, spesso nascondenti truffe ben organizzate.”Diffida di annunci con prezzi troppo bassi rispetto alla media, foto poco chiare o informazioni incomplete sulla proprietà. Chiedi sempre documenti di identità e controlla che l’annuncio sia pubblicato su piattaforme affidabili. Effettua pagamenti solo tramite metodi sicuri e mai somme eccessive prima di aver visionato l’immobile. Prima di firmare qualsiasi documento, assicurati di aver compreso tutte le clausole e di aver verificato la sua autenticità. In caso di sospetti, non esitare a chiedere consiglio a un’associazione dei consumatori o a un legale.” Stando alle segnalazioni pervenute nel corso degli anni alla nostra Associazione – afferma l’avv. Emilio Graziuso, Presidente Associazione Nazionale “Dalla Parte del Consumatore” – la casistica è ampia e variegata. Ecco gli esempi di truffe comuni. Immobili inesistenti: l’annuncio pubblicizza una casa che non esiste o che è già stata affittata. Doppia prenotazione: più persone pagano per lo stesso immobile. Proprietari fasulli: chi affitta la casa non è il vero proprietario e non ha i diritti per affittarla. Consigli utili: controlla i prezzi medi per la zona e la tipologia di alloggio; se sono disponibili, leggi le recensioni di altri utenti; se hai la possibilità, visita l’immobile prima di confermare la prenotazione; conserva tutte le email, i messaggi e i documenti relativi alla prenotazione. VADEMECUM 1 per prendere in affitto una casa vacanza prediligere piattaforme ufficiali o rivolgersi ad agenzie viaggio o immobiliari; 2 anche se l’immobile dell’annuncio è di proprio gradimento non accontentarsi alle sole informazioni fornite dall’inserzionista ed andare alla ricerca in rete di recensioni e foto di altri turisti che hanno soggiornato in precedenza nell’immobile; 3 controllare su google maps l’esistenza dell’immobile e la corrispondenza delle foto almeno esternamente; 4 attraverso google lens cercare le foto pubblicizzate al fine di scoprire eventuali altri siti sui quali compaiono e capire se sono state illegalmente utilizzate nell’annuncio perché prese da altra inserzione effettuata da altro soggetto; 5 diffidare da annunci contenenti prezzi particolarmente bassi per località esclusive e/o particolarmente “gettonate”; 6 diffidare dall’inserzionista che una volta contattato comincia a mettere fretta e/o pressione per la conclusione rapida dell’affare e/o per il pagamento della caparra o dell’intero prezzo; 7 diffidare da chi richiede pagamenti su conti esteri o fuori da piattaforme ufficiali. Anna Ammanniti
